Mamme da legare: Il 2 giugno spiegato ai bambini

Nelle favole che raccontiamo ai nostri figli, spesso, c'è un re.

Il re può essere buono, cattivo o ignavo, e negli ultimi casi viene spodestato e sostituito da un re appartenente alla prima categoria. Nella favola che oggi dovremmo raccontare ai nostri bambini, però, non viene nessun reale a salvare la situazione, bensì quasi 13 milioni di persone comuni. Un esercito pacifico di donne (per la prima volta) e uomini.

Il re venne deposto e, non essendoci più nessuno a dettare legge, 556 persone vennero elette per dare a questo bel Paese martoriato la Legge. Ed era una Legge bellissima, la più bella mai scritta: per tanto tempo avrebbe fatto invidia a tutti i paesi confinanti e non. Gli abitanti di quella nazione giovane e forte sarebbero stati tutti uguali, tutti importanti, tutti piccoli "re" senza scettro ma con l'arma del voto, della partecipazione, delle pari opportunità.

Mamme da legare: Il 2 giugno spiegato ai bambini

Le favole finiscono sempre nel momento più bello: non si sa mai cosa accada ai protagonisti, se non un generico "vissero felici e contenti". La parte bella della favola di oggi, però, è che ai nostri bambini possiamo dire che la favola che hanno iniziato i loro bisnonni non è finita, e che devono continuarla da soli: i protagonisti cambiano, e adesso i piccoli principi pronti a diventare re sono loro.

Tante cose sono cambiate, ma per portare a termine la storia ne devono conoscere l'inizio. E devono sapere che non sono ascoltatori di qualcosa avvenuto tanto, tanto tempo fa: era l'altro ieri, e la Legge ha ancora bisogno dei suoi cavalieri per essere protetta. E non c'è bisogno che impugnino spade, che diventino deputati o chissà chi: nella nostra favola si è cavalieri, anzi, "sovrani", anche se si è panettieri, commessi, ingegneri, insegnanti o dentisti. Dovremmo insegnare ai nostri bambini che persone comuni hanno fatto la Repubblica, e persone comuni la devono proteggere e far prosperare: la ricerca del progresso materiale e spirituale, ognuno secondo le proprie inclinazioni, le proprie capacità. Protagonisti di una favola vera, una volta tanto.

Foto | Flickr

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