Perdite gialle in gravidanza al secondo trimestre: le cause e le cure efficaci

Durante la gravidanza avere molte perdite intime è normale. Ma vediamo cosa significano secrezioni giallastre nel secondo trimestre

Il secondo trimestre di gravidanza, che va dalla 14ma alla 27ma settimana, in genere è quello che crea minori disturbi alla futura mamma. Superati i malesseri, tra cui la fastidiosa nausea mattutina e la stanchezza dei primi tre mesi, la donna sperimenta finalmente una nuova condizione di vitalità, si sente piena di energia, sana, bella, attiva.

Il pancione, seppur sempre in aumento, non crea ancora quell'ingombro che sarà così impegnativo nella fase finale della dolce attesa, e del resto a questo punto si comincia a sentire davvero il bambino che cresce nell'utero.
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D'altro canto, ci sono comunque una serie di sintomi che compaiono anche in questo trimestre così "felice", alcuni de quali possono preoccupare. Ad esempio piccoli dolori addominali, qualche infezioni in agguato, per molte donne una continua congestione nasale (causata dalla rinite gravidica), crampi alle gambe, stitichezza o continua voglia di urinare.

Niente di sconvolgente, naturalmente, giusto piccoli fastidi. Inoltre,altro effetto della gravidanza, e degli ormoni, è un aumento delle secrezioni di muco vaginale, che talvolta diventano davvero molto abbondanti. Non è strano, però, se ci pensiamo. Un tale aumento del muco cervicale indica solo che l'ambiente vaginale è più protetto, e quindi se la donna incinta si accorge di avere queste perdite chiare, non deve preoccuparsi.

Il muco vaginale in questo periodo della gestazione ha un aspetto liquido o, al limite, leggermente cremoso, e il colore varia dal bianco trasparente al giallo chiaro. Le perdite non devono avere un cattivo odore, e non devono creare prurito o bruciore. Se questo dovesse accadere, significa che è in atto una piccola infezione intima, ad esempio una micosi o un'infezione batterica.

Si tratta di patologie che in gravidanza sono comuni, ma non per questo vanno trascurate o sottovalutate. Se, quindi, le vostre perdite sono di color giallo-verdastro, e sono fetide, se sono associate a prurito o fastidio, allora è meglio effettuare una visita ginecologica.

In caso di conferma di un'infiammazione in atto, a seconda della tipologia di agente infettivo che la provoca, il ginecologo stabilirà la cura giusta (antimicotica o antibatterica), per evitare che l'infezione si estenda.

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