L'autostima nei bambini a scuola: lodare fa sempre bene

I bambini con bassa autostima faticano più degli altri ad ottenere buoni risultati a scuola, ma in questo caso le lodi possono aiutarli a diventare più sicuri?

L'autostima dei bambini dipende da tanti fattori, e sicuramente l'ingresso nella scuola elementare, o primaria, rappresenta una tappa cruciale che può minare, o rinforzare, la sicurezza in se stesso del bambino.

I piccoli alunni sfiduciati, convinti di non riuscire per quanti sforzi facciano, che si sentano inadeguati e "stupidi" (che si tratti di un auto-convincimento o di una credenza fasulla inculcata dagli altri poco cambia), in genere vanno male a scuola perché si "sabotano". Ovvero, tendono a confermare, in modo del tutto automatico e inconscio, questa convinzione negativa.

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Insomma, convinti di non poter mai essere "bravi", nasconderanno le proprie capacità e daranno al mondo un'immagine di sé negativa, quale quella che è presente nella loro mente. Come si possono aiutare i bimbi con bassa autostima a credere nelle proprie doti, anzi, prima di tutto a "vederle" e quindi mettere a frutto? L'autostima, si sa, ha bisogno di rinforzi continui.

Il bambino va quindi lodato e festeggiato per ogni piccolo traguardo scolastico raggiunto, non importa quanto piccolo, o quanto tempo ci sia voluto per conseguirlo. E' molto importante, però, che esista una sinergia tra insegnanti e genitori al fine di stimolare il bambino.

Dal canto loro, a casa, le mamme e i papà dovranno dialogare con i propri figli e aiutarli a scoprire i loro talenti (va bene tutto, dalla bravura nel disegno all'abilità nell'imparare versi memoria), avvalendosi anche di strumenti utili come racconti e fiabe, film, racconti, e storie personali che parlino di superamento dei propri limiti e della scoperta delle proprie qualità.

Inoltre, bisogna far capire al piccolo alunno che ogni persona è perfetta nella sua diversità, che ogni bambino ha un sua propri intelligenza, e che pertanto paragonarsi agli altri (ad esempio ai compagnetti più brillanti), non ha senso.

Gli insegnanti che si accorgano di avere in classe scolari con bassa autostima, per rinforzali, dovranno adottare qualche piccolo "trucco". Ad esempio, un escamotage sempre valido è il seguente: far svolgere al bambino un compito che sappiamo già rappresenta il suo "cavallo di battaglia", e lodarlo con entusiasmo per il buon esito davanti ai compagni.

Oppure, anche durante le interrogazioni ad altri compagnetti, si può ogni tanto fare qualche domandina "a salti", ponendo al bambino insicuro proprio il quesito a cui sappiamo che saprà rispondere correttamente (gli insegnanti possono giostrarsi molto bene in questo senso). Lodi e incoraggiamenti dovranno essere tali da far sentire il bambino davvero in gamba, bravo e intelligente almeno quanto tutti gli altri. Ulteriori rinforzi a casa completeranno l'opera.

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