Microcitemia e emoglobina in gravidanza: i valori ottimali

Le persone microcitemiche sono portatrici sane del gene dell'anemia mediterranea, o talassemia, una malattia del sangue molto grave. Vediamo le conseguenze in gravidanza sui valori dell'emoglobina

La microcitemia è una condizione di anomalia del sangue, in particolare nella composizione e nel numero dei globuli rossi, in genere riscontrabile nelle persone che abbiano un gene portatore dell'anemia mediterranea, o talassemia.

Non si tratta, però, di persone affette dalla malattia, e dal punto di vista clinico le loro condizioni di salute sono buone. Tuttavia, il loro sangue, nelle analisi al microscopio, appare diverso rispetto a quello di chi non abbia questa particolarità genetica.
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Gli eritrociti dei microcitemici sono molto più piccoli del normale (il termine microcitemia si riferisce appunto a questa caratteristica), di forma irregolare e schiacciata, ma più numerosi rispetto al normale. Nelle persone che abbiano, in famiglia, casi di talassemia o di altre forme di anemia del sangue ereditaria, è possibile riscontrare questa anomalia che non deve, però, allarmare.

La ragione per cui la microcitemia provoca una produzione fuori norma del globuli rossi è legata ad una minore concentrazione di emoglobina. Quest'ultima è la principale proteine del sangue, che il midollo osseo "costruisce" a patire dalle molecole di ferro, e il suo scopo è quello di legarsi all'ossigeno proveniente dagli alveoli polmonari e convogliarlo negli organi e tessuto del corpo.

Le persone microcitemiche, quindi, compensano globuli rossi con poca emoglobina producendone un numero superiore, e per questa ragione sono del tutto sane, non risentono di questa anomalia, di cui spesso si accorgono per puro caso, però possono trasmetterla ai figli per via ereditaria. Chi sia portatore sano di talassemia e concepisca un figlio con un partner ugualmente portatore del gene della malattia ha il 25% di probabilità di metterlo al mondo affetto da anemia mediterranea.

Prima di una gravidanza, quindi, le donne microcitemiche dovrebbero effettuare tutti gli esami genetici prenatali per sapere se sono portatrici di talassemia, e così pure il partner. Detto questo, una donna microcitemica incinta non rischia nulla in gravidanza rispetto a chi non lo sia, ma certo le sue analisi del sangue rifletteranno la sua condizione.

E' normale che in gravidanza i valori dell'emoglobina materna calino un po', e nelle donne con microcitemia questo calo potrebbe essere più evidente. Vediamo, quindi, quali sono i valori ottimali in questo caso:


  • 8-12 g/dl di sangue

Occorre monitorare anche i valori della sideremia e della feritina e provvedere anche a qualche interazione di vitamine del gruppo B e di folati se necessario, per dare un po' di forza alla futura mamma.

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