Gli integratori di vitamina D per bambini, i pro e i contro

La vitamina D è una sostanza importantissima per la crescita dei bambini perché contribuisce a fissare il calcio nelle ossa. Vediamo se e quando è necessario integrarla con i supplementi e se esistono controindicazioni

Spesso ai bambini piccoli viene consigliata una integrazione di vitamina D, ma perché questa sostanza è considerata così importante per la loro salute?

La ragione risiede nel fatto che tale vitamina, anche chiamata colecalciferolo, permette l'assimilazione del calcio attraverso l'alimentazione, perché ne promuove l'assorbimento a livello intestinale. Il nostro corpo metabolizza il colecalciferolo in due modo distinti. Il principale avviene attraverso l'esposizione al sole.

Integratori-vitamina-D

Nella nostra pelle è infatti presente una provitamina - il deidrocolesterolo - che stimolata dai raggi solari si trasforma in vitamina D subito disponibile. La seconda fonte è l'alimentazione. E' importante che i bambini introducano nella loro dieta cibi ricchi sia di calcio che di vitamina D, tra cui fonti alimentari animali (carne, uova, latticini, pesce e frutti di mare), e vegetali, come soia e i legumi in generale, il cioccolato, i funghi.

Ricapitolando, per essere sicuri che i nostri piccoli facciano il pieno di vitamina D, sostanza che oltre a rendere più robuste le ossa e promuovere lo sviluppo armonioso dello scheletro è anche necessaria ai denti per renderli forti e sani e al metabolismo in generale, dobbiamo esporli con prudenza ma regolarmente all'aria aperta, al sole, e curare la loro alimentazione affinché non manchino mai cibi ricchi di colecalciferolo.

Se, nonostante tutti i nostri accorgimenti, dovessimo accorgerci che i nostri piccolini hanno una carenza di vitamina D, magari perché soffrono di malattie intestinali che provocano malassorbimento, o in quanto reduci da ripetute cure antibiotiche che hanno infiammato il loro intestino e reso di difficile l'assimilazione delle vitamine, o anche perché non possono esporsi al sole per varie ragioni, potrebbe rendersi necessario far seguire loro una cura integrativa di vitamina D e di calcio attraverso i supplementi farmacologici, per evitare che sviluppino problemi scheletrici (tra cui forme di rachitismo), blocco della crescita e carie dei denti.

Attenzione, però a non eccedere, perché la vitamina D in alte dosi nel corpo diventa tossica! Tra i sintomi di una ipervitaminosi D abbiamo diarrea e nausea, mal di testa, malessere generale, inappetenza, calcificazione degli organi interni e formazione di calcoli renali, crampi muscolari eccetera.

Per tale ragione le mamme e i papà non dovrebbero mai somministrare supplementi di vitamina D a scopo preventivo pensando di fare il bene del loro bambino, perché probabilmente non ne ha alcun bisogno. Se avete il sospetto che il piccolo abbia una carenza di questa sostanza rivolgetevi al pediatra, fate fare al bambino gli esami necessari e solo dopo aver davvero constato che vostro figlio necessita di una integrazione di colecalciferolo, si potrà procedere alla cura. Da seguire, anche in questo caso, solo nelle dosi e nei tempi indicati dal pediatra.

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Foto| via Pinterest

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