Diabete, come fare l'automonitoraggio glicemico in gravidanza

Le future mamme diabetiche devono controllare costantemente i loro livelli glicemici durante la gravidanza, vediamo come effettuare correttamente l'automonitoraggio

La gravidanza è un periodo delicato per le donne che soffrono di diabete, che devono stare ancora più attente a controllare i propri livelli di glicemia per mantenere un buon equilibrio e non nuocere al bambino. Ma un monitoraggio costante del glucosio nel sangue non è solo un comportamento prudenziale che riguarda le future mamme con diabete mellito conclamato, perché il diabete gestazionale può insorgere anche nelle donne che non avevano mai sofferto prima di questa malattia.

Qualunque sia l'origine di questo sfasamento metabolico, esso va tenuto sotto controllo in modo molto scrupoloso per tutta la gestazione per evitare possibili complicanze.

Automonitoraggio-glicemia-gravidanza

Infatti livelli eccessivi di glucosio e di corpi chetonici (molecole simili a quelle di glucosio prodotte bruciando le riserve lipidiche quando i livelli glicemici si abbassino troppo) nel sangue materno attraversano la placenta e arrivano al feto, con conseguenze negative sul suo sviluppo.

Consideriamo, poi, che dalla 13ma settimana di gestazione in poi, anche il feto comincia a produrre insulina (che è l'ormone pancreatico avente lo scopo di metabolizzare gli zuccheri), e se i livelli generali di questa sostanza, tra quella materna e quella fetale, aumentano troppo, il rischio è che il bambino diventi troppo grande e che nasca con ipoglicemia.

Come evitare queste conseguenze e mantenere ottimali i livelli glicemici della madre? Con una dieta corretta, consigliata dal proprio diabetologo in collaborazione con il ginecologo, e naturalmente con l'automonitoraggio dei valori glicemici. Ecco come eseguirlo.

Vi serve il dispositivo portatile per la lettura automatica della glicemia, molto pratico e facile da usare. Dovrete quindi effettuare diverse misurazioni giornaliere, e in particolare 1 ora prima dei pasti principali (in cui il valore ottimale non deve superare i 90 mg/dl), un'ora dopo i pasti (valori non superiori ai 140 mg/dl), e 2 ore dopo i pasti (valori non superiori ai 120 mg/dl).

Durante tutta le gestazione, sia le donne affette da diabete mellito che da diabete gestazionale insulino-dipendente, dovranno effettuare costanti test ematici per la misurazione dell'emoglobina glicata e esami delle urine per il controllo degli zuccheri e anche dei corpi chetonici. In questo modo sarà possibile intervenire subito qualora i valori della glicemia aumentino troppo o scendano sotto la soglia di guardia.

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Foto| via Pinterest

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