Bambini troppo maturi, siamo sicuri che sia un pregio?

Diventare grandi è molto faticoso, ma è anche un viaggio fantastico. Non bisogna però bruciare le tappe: se i bambini sono troppo maturi forse c’è qualcosa di sbagliato.

La maturità è ovviamente una caratteristica importante e tutti i genitori sperano, ovviamente, che i loro bambini crescendo possano diventare consapevoli e diligenti. Credo però che sia sempre importante fare una distinzione: non è detto che un bimbo diligente sia anche maturo, e non è detto che una maturità precoce sia sana.

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Avere un piccolino che fa sempre la cosa giusta, che non si mette in pericolo, che ha la pazienza di imparare e imita i genitori per essere come loro, è sicuramente un bambino che dà meno preoccupazioni rispetto a uno scalmanato o a un figlio molto ingenuo. L’immaturità e l’ingenuità però fanno parte della crescita e sono normali. I bimbi devono, almeno nei primi anni di vita, fare le loro esperienze senza malizia, senza la paura di sbagliare.

Gli errori, che a noi adulti fanno tanta paura, sono in realtà importantissimi per imparare, formare la nostra personalità e diventare dei “grandi” consapevoli. L’immaturità è anche sinonimo di spensieratezza. E cosa c’è di più bello di un bimbo sereno, senza preoccupazioni che gioca liberamente senza paranoie e paure. Cerchiamo di non aver fretta, non bruciamo questa tappa, anche se ovviamente come genitori è necessario avere gli occhi sempre puntati. Non perderli mai di vista e, quando possibile, anticipare le mosse.

La maturità deve essere proporzionata all’età, quando è troppa vuol dire che il bambino ha fatto delle esperienze eccessive nella sua vita. Proviamo a pensarci, senza sensi di colpa, perché c’è margine per recuperare.

Foto | Pinterest

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