La psicologia del bambino da 0 a 6 anni

Come avviene la maturazione psicologica dei nostri bambini dalla nascita a 6 anni? Vediamo le tappe del loro sviluppo psichico

Il bambino da 0 a 6 anni dal punto di vista strettamente psicologico attraversa la fase dell'egocentrismo, in cui costruisce la propria autostima e il proprio sé interiore. In questi anni cruciali della prima e della seconda infanzia, i bambini maturano e crescono in un modo straordinario sia dal punto di vista psicomotorio che da quello cognitivo.

Ma per quanto riguarda la sua psiche, il bambino rimane fondamentalmente centrato su di sé, e ha bisogno di poter contare su molti rinforzi positivi - fatti di accudimento, di attenzione costante, di coccole - per maturare in modo equilibrato ed essere pronto per lo step successivo della sua crescita, che lo porterà dalla fase egocentrica, in cui tutto gira intorno a lui stesso, alla fase in cui impara a mettersi in relazione con gli altri.

Psicologia-bambini

Se avete un bambino da 0 a 6 anni vi sarete accorti che tende a considerare tutto il mondo e le persone che lo circondano come di sua proprietà, quindi i giochi, naturalmente, ma anche mamme e papà, e nonni, ruotano intorno a lui e sono a sua disposizione, pertanto quando arriva un fratellino o una sorellina soffre moltissimo se si sente trascurato, perché nella sua visione interiore questo significa solo che improvvisamente lui "vale meno".

Intorno ai 3 anni, poi, il bambino attraversa due fasi molto importanti, la prima è quella dei no, e l'altra è quella dei perché. Le negazione, l'atteggiamento oppositivo, spesso associati ad esplosioni di rabbia, sono sintomatici del fatto che crescendo il bambino necessita di manifestare la propria personalità come distinta da quella dei genitori, e può farlo solo dicendo dei no.

I perché, invece, sono espressione della sua curiosità verso il mondo e le cose, e non vanno mia disattesi, non vanno mai liquidati con frasi del tipo: "Quando sarai grande capirai", ma è sempre bene dare risposte al bambino anche se molto semplici e sommarie, adatte alla sua capacità di comprensione. Analogamente, il desiderio di autonomia del bambino manifestato attraverso atteggiamenti ribelli e oppositivi non va frustrato, ma gestito.

Durante tutta la prima e la seconda infanzia il bambino in fase egocentrica ha un bisogno fondamentale: essere capito, ascoltato, amato, se si sente gratificato in queste sue esigenze di base, allora seguirà le regole e si comporterà naturalmente in modo giudizioso. Entrando nella sua testolina bisogna tenere presente che certe dinamiche che noi consideriamo normali tra gli esseri umani per lui sono ancora incomprensibili.

Ciò che un bambino di 3-4-5 anni che venga sgridato in continuazione o trascurato capisce è che... nessuno lo capisce, che a nessuno importa di lui, e questo lederà la sua autostima. I bambini vanno perciò guidati con fermezza affinché non diventino dei selvaggi, ma sempre mettendosi nei loro panni, e cercando di spiegare tutto quello che gli imponete, ad esempio le regole di casa, coinvolgendoli, facendoli sentire importanti e protagonisti.

Un bambino che abbia potuto costruire il proprio sé interiore assecondando la fase egocentrica nel modo giusto, diventerà un adulto empatico e generoso, perché non avrà accumulato rancore, non si sarà sentito sminuito, frustrato, poco amato, sottovalutato, trascurato.

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Foto| via Pinterest

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