L’adolescenza è una fase della vita complessa, e per alcuni ragazzi la fatica di crescere, con tutte le problematiche psico-fisiche che comporta, si traduce in un forte senso di disagio. Il cibo, in questi casi, può diventare un vero rifugio, un mezzo per placare quel senso di paura e di frustrazione, di incompletezza, che spesso e volentieri affligge i teenagers più sensibili.

Ma il cibo, specie quello meno salutare ma più gratificante per il palato, come il junk-food, diventa un nemico per la salute che fa lievitare il peso fino all’obesità.

Sono tanti gli adolescenti con problemi di sovrappeso, alcuni perché mangiano troppo e non fanno abbastanza attività fisica per la loro età senza che, però, ci siano altri fattori più profondi se non la noia. Per altri, però, il disagio di fondo spinge ad alimentarsi in modo compulsivo scatenando la fame nervosa.

In questi casi i teenagers mangiano in modo bulimico, abbuffandosi di snack dolci e salati, in genere di nascosto, anche subito dopo aver consumato regolarmente i pasti in famiglia. Non è difficile rendersi conto di questo, infatti gli adolescenti bulimici, i mangiatori compulsivi, lasciano “tracce”, come cassetti stipati di cioccolati e dolcetti, o… delle loro carte vuote.

Inoltre un ragazzo che consuma i pasti principali ma che poi aumenta di peso in modo non compatibile con le calorie ingerite in questi, evidentemente mangia in altri orari cibi che fanno ingrassare. Che fare per aiutarli a ritrovare il giusto equilibrio e la stima di sé?

I ragazzi con problemi di peso in genere sono introversi, non si amano, hanno un pessimo rapporto con il loro corpo e talvolta con la propria identità sessuale, sono sensibili e ansiosi. Per tale ragione la prima cosa da fare è non ignorare il problema. Un percorso psicologico con guidato da uno psicoterapeuta che sia specializzato in problematiche legate al peso è necessario, ma perché questo abbia successo è anche importante che il ragazzo riprenda quanto prima il controllo del proprio corpo.

Non bisogna mai lasciare solo il ragazzo obeso alle prese con i suoi attacchi di fame compulsiva ma cercare di coinvolgerlo in tutte le attività familiari in modo da farlo sentire importante e impegnato, sì da stornare la sua attenzione dal cibo. In secondo luogo si devono svuotare tutti gli armadietti e le dispense di casa dei cibi “pericolosi”, come fossero droghe.

Se il ragazzo ha fame, potrà trovare cibi salutari che non fanno ingrassare, come della frutta fresca e della verdura cruda, tanta acqua, tisane spezza fame, succhi, frullati e centrifugati freschi da bere, meglio se da consumare in compagnia. Ricordiamoci che la fame nervosa nasconde sempre un sentimento frustrato: paura, rabbia, solitudine, senso di inadeguatezza.

Per calmare questi sentimenti, che sono normali, ci sono anche utili rimedi naturali che sciolgono il nodo di angoscia e pertanto aiutano a non trasformarlo in fame. Tra questi ci sono i fiori di Bach, in particolare il rimedio indicato è Elm (4 gocce 4 volte al giorno lontano dai pasti), e l’omeopatia (Pulsatilla, Ignatia amara, Natrum muriaticum).

Queste cure dolci, prive di effetti collaterali, sono un ottimo rimedio alla fame “emozionale” che spesso coglie gli adolescenti alle prese con le difficoltà connesse con il fatto di diventare grandi e di confrontarsi con i coetanei. Anche la fitoterapia, però, può fornire valide soluzioni.

In particolare per placare gli attacchi di fame sono indicati la griffonia (2-3 capsule al giorno), l’arancio amano e il biancospino, che agiscono anche sull’ansia. Naturalmente i ragazzi devono anche svolgere attività fisica, che è indispensabile per riattivare il metabolismo e migliorare l’umore stimolando la produzione delle endorfine.

Fate scegliere lo sport che si adatta di più al ragazzo, perché all’inizio sarà dura, ma poi sarà l’adolescente stesso a non poterne più fare a meno quando si accorgerà dei benefici. Per il resto, date a questi giovani amore e accettazione incondizionati, perché è di quello che hanno soprattutto “fame”, il bisogno di non sentirsi giudicati, ma solo apprezzati e valorizzati esattamente per quello che sono.

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Foto| via Pinterest

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