Come educare un figlio unico senza viziarlo

I figli unici hanno bisogno della stessa libertà dei fratellini, vanno seguiti e non soffocati, affinché crescano sereni e senza vizi.

L’educazione del figlio unico è impegnativa esattamente come quella di due fratellini, ovviamente ci sono cose differenti da tenere in considerazione. Molto spesso i genitori che hanno un unico bambino o bambina tendono a riversare il loro amore, in modo eccessivo, sul piccolino che da un lato potrebbe essere un po’ più viziato, dall’altro soggetto a uno stress eccessivo. Il senso di aspettativa di mamma e papà, per esempio, è un peso schiacciante per alcuni figli, che iniziano a soffrire di ansia da prestazione già alle scuole elementari.

Psicologia-figlio-unico

Usciamo comunque dallo stereotipo: figlio unico uguale bambino viziato, perché non è vero, non è così per tutti e soprattutto in una società in cui i figli unici sono sempre più frequenti è bene iniziare a pensare a questo tipo di nucleo familiare con un po’ più di rispetto. È importante non sovraccaricare troppo il bambino di attenzioni: va seguito, ascoltato, bisogna giocare con lui, ma è necessario anche lasciarlo libero di provare, mettersi alla prova e sbagliare, senza vivere l’errore con mortificazione.

Al tempo stesso cercate di non compensare la vostra assenza con giochi, abiti o comunque oggetti costosi. Il bambino deve imparare a guadagnarsi alcune cose e soprattutto deve imparare a desiderarle. Trovare tutto pronto, prima del tempo, non è educativo. In questo senso è molto importante prendere accordi con i nonni. Parlate chiaro con tutta la famiglia: inizialmente il discorso farà storcere il naso a molti, ma poi troverete un compromesso per amore del piccolo nipotino.

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