Capire le emozioni dei bambini, interpretarle correttamente, cercare di vedere le cose come le vedono i piccoli di casa è di fondamentale importanza, per poter aiutare i nostri cuccioli e per poter individuare subito possibili segnali di un disagio o di un malessere che i nostri figli stanno attraversando. Mettersi all’ascolto dei bambini, osservarli in ogni momento della giornata, notare anche le più minime modifiche nel comportamento e negli atteggiamenti: ecco cosa dovrebbero fare mamma e papà.

Le emozioni si manifestano nei bambini fin dalla nascita: prima i piccoli si esprimono solo con il pianto, unico modo che hanno per esprimere il proprio disagio e anche per fare le loro richieste. Man mano che crescono, poi, i nostri piccoli manifestano le loro emozioni non solo a parole, ma anche con il linguaggio del corpo, con i loro atteggiamenti, con comportamenti che a noi possono sembrare banali e non degni di attenzione, ma che in realtà sono dei chiari segnali che loro ci mandano.

Le emozioni, sia negative sia positive, devono essere riconosciute da mamma e papà attraverso i comportamenti e gli atteggiamenti che mettono in pratica ogni giorno. E se fino a 6 anni la manifestazione delle loro emozioni è palese, dopo può diventare più difficile, perché i piccoli cercano di mascherarle. E se le emozioni non sono giustamente incanalate, il rischio di sviluppare disturbi di vario genere è alto.

Capire e riconoscere le emozioni dei bambini, dunque, diventano importante: mamma e papà devono prestare costantemente ascolto, devono osservare, cercare di carpire ogni piccolo cambiamento, devono insegnare ai bambini a gestire le emozioni, tramite esempi pratici, disegni che spieghino loro cosa significa provare emozioni e dando loro esempi concreti nella vita di tutti i giorni.

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