Svezzamento, i consigli pratici dei pediatri

Lo svezzamento è una fase delicata della vita del bebè, vediamo quali consigli pratici i pediatri forniscono alle mamme



Sullo svezzamento spesso le mamme e i papà hanno le idee confuse, anche perché i suggerimenti e i consigli, non di rado contraddittori, si sprecano. Ecco perché la cosa migliore da fare è quella di affidarsi alle regole indicative proposte dai pediatri italiani, i quali a loro volta si basano sulle linee guida internazionali diffuse dell’OMS a proposito di tempistica e riduzione dei rischi per la salute futura dei bimbi associata alla prima nutrizione non lattea.

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Uno svezzamento anticipato o mal modulato può essere la causa scatenante di problemi come allergie e intolleranze alimentari nei bambini, mentre le pappe troppo ricche di proteine, grassi e zuccheri entro il primo anno di vita non solo non aiutano il piccolo a crescere meglio ma altro non fanno che predisporlo al sovrappeso e alle disfunzioni ad esso associate.

Detto questo, per fornire un utile vademecum pratico destinato ai neo genitori, segnaliamo i suggerimenti dei pediatri milanesi:


  • Lo svezzamento perfetto si comincia non prima del 120° giorno di vita del bebè (non prima dei suoi primi 6 mesi)
  • Come preparare il brodino vegetale per la prima pappa: lessare in un litro d’acqua non salata, per un’ora, una patata, una zucchina e una carota. Si cola il liquido così ottenuto ricavandone una porzione di 150-180 g senza aggiungervi le verdure passate, e lo si usa per stemperare 3-4 cucchiai di crema di cereali (senza glutine, come tapioca, mais e riso), cui si aggiungerà un cucchiaino di olio extravergine d’oliva
  • La prima pappa per i primi giorni. Nel brodino con la crema di cereali che abbiamo visto si aggiungerà l’omogeneizzato di carne (scegliete quelle bianche e più delicate, come pollo, tacchino, coniglio e poi agnello, perché quest’ultimo ha un gusto più deciso), iniziando con un cucchiaino per poi arrivare a mezzo vasetto dopo alcuni giorni. Sempre dopo i primi giorni/prima settimana di svezzamento, alla base della pappa con carne potete aggiungere qualche cucchiaio di purea di verdure lessate (le stesse che usate per fare il brodo)
  • La frutta. Nei primi giorni di svezzamento via libera alle merende di frutta, nello specifico banana schiacciata e mele e pere grattugiate, del tutto prive di filamenti e grumi
  • La seconda pappa. Dopo il primo mese di svezzamento il bebè può avere la sua seconda pappa giornaliere per cena, al posto dell’ultima poppata. Alla base di cui sopra, invece della carne potete aggiungere del formaggio, iniziando con un cucchiaio di parmigiano stagionato almeno 12 mesi o di grana (sono i formaggi che contengono meno lattosio in assoluto e quindi non allergizzanti)
  • Le poppate in questa fase vanno proseguite (sarebbe meglio allattare il bambino, in alternanza ai pasti solidi, per tutti i primi 12 mesi). Due poppate al giorno vanno benissimo, ma se usate il latte artificiale non aggiungete biscotti o zucchero

Vediamo ora lo schema di introduzione dei vari cibi considerando sempre che il primo impatto deve essere graduale, quindi in piccole quantità, e soprattutto è bene aspettare qualche giorno tra un nuovo alimento ed un altro.


  • Sette mesi: in alternativa alla carne, due volte alla settimana si proporrà al bebè l’omogeneizzato di pesce (merluzzo, trota, nasello, orata), e se il piccolo gradisce si alternerà al prodotto industriale quello fresco accuratamente sminuzzato (cotto al vapore o lessato). I neonati allattati con latte formulato potranno ora fare merenda con lo yogurt (senza zucchero o frutta aggiunte)
  • Otto mesi: via libera ai primi legumi, ovvero una volta alla settimana comincerete con un cucchiaino di purea di lenticchie rosse decorticate. Se il bambino gradisce aumentate la dose fino e 3 cucchiaini nella pappa e poi introducete gli altri legumi (dai 9 mesi). La dose di legumi, ricchi di proteine vegetali e ottima alternativa carne e pesce, è di 20 grammi se secchi e 60 se secchi (ad esempio i piselli)
  • Nove mesi. Si introducono il pomodoro fresco, le uova (iniziando con il solo tuorlo ben cotto), e gli agrumi
  • Dieci mesi. Il bebè è pronto per assaggiare la carne fresca (non più di 20-30 grammi), cotta al vapore e passata al mixer
  • Dodici mesi. Si introduce l’uovo interno con l’albume (cotto), e nelle pappe via libera alle verdure di stagione a foglia verde come spinaci, lattuga, bietole

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Foto| via Pinterest
Via | asl.milano.it

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