Non è raro che il bambino a 12 mesi, svezzato, all’improvviso non voglia più bere il latte. La sua alimentazione, infatti, ormai è quasi completa, il suo palato è stato abituato alla maggior parte dei sapori dei cibi più importanti, perciò il piccolo è pronto, eventualmente, ad emanciparsi dal latte.

In genere la neomamma allatta al seno in modo esclusivo il bebè fino ai 6 mesi (come consigliato dalle linee guida dell’Oms e dai pediatri italiani), e successivamente il piccolo continua a poppare in alternanza alle altre pappe semi solide fino almeno all’anno di età.

A 12 mesi, però, è pronto, in teoria, per il latte vaccino e quindi per smettere con il latte della mamme o con i latti formulati. Non stupisce, però, che proprio in questa fase delicata il bambino non accetti il latte di mucca, anche se è in grado di digerirlo perché magari non gradisce il sapore, e che al contempo rifiuti il latte formulato di proseguimento che in effetti non è proprio il massimo del gusto.

Molte mamme, allora, pur di continuare a dare il latte al loro bambino nella convinzione che si tratti di un alimento indispensabile alla loro crescita, insistono a proporlo apportando “migliorie” o “camuffamenti” nel gusto, ad esempio aggiungendo il cacao, oppure i biscotti per bambini, lo zucchero e via discorrendo, creando quindi dei veri e propri mini pasti ricchi di grassi, carboidrati e proteine, spesso non necessarie.

Il consiglio dei pediatri è, però, quello di non insistere troppo, di non dare questi biberon super nutrienti e gustosi come merenda ai loro bebè perché altro non fanno che caricarli di calorie e predisporli all’obesità. Se il bambino di un anno che ha poppato il latte materno o formulato nei primi mesi della sua vita e che è ormai svezzato con successo mostra di non gradire il latte… pazienza, non lo berrà.

Potreste comunque proporre al piccolo delle alternative per vedere se il problem è costituto dal latte vaccino o da quello in formula, ad esempio provando con il delizioso e digeribile latte di capra per la colazione del mattino, oppure sostituire lo yogurt al latte, che in genere ai bambini piace molto.

In estate potreste provare a congelare il latte per farne dei ghiaccioli freschi da succhiare a mo’ di gelato, o usarlo ogni tanto per preparare frullati di frutta fresca per la merenda.

Per il resto, se il bimbo mangia in modo variato ed equilibrato, mostra di gradire il formaggio, ad esempio l’ottimo parmigiano che ha pochissimo lattosio, non c’è nessun problema ad eliminare del tutto il latte dalla sua dieta. Crescerà comunque in modo regolare e in piena salute.

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Foto| via Pinterest

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