Gravidanza, le malattie autoimmuni più comuni a cui prestare attenzione

Scopriamo quali sono le più comuni malattie autoimmuni che in gravidanza possono insorgere o acuirsi

Le malattie autoimmuni sono quelle patologie scatenate da una anomala reazione del sistema immunitario contro organi e tessuti sani del corpo, le cui cause sono spesso sconosciute. In gravidanza, che dal punto di vista immunitario costituisce una sorta di "paradosso biologico", perché il sistema di difesa dell'organismo deve in parte essere disinnescato per non riconoscere nel feto un "nemico" da distruggere, le patologie autoimmuni possono insorgere o acuirsi se già presenti.

Tra le più comuni sicuramente le disfunzioni alla tiroide, in particolare la tiroidite di Hashimoto, una infiammazione che porta ad una progressiva riduzione della funzionalità di questa ghiandola endocrina.

Malattie-autoimmuni-gravidanza

In questo caso, onde evitare il rischio di aborto spontaneo (alto soprattutto entro la 20ma settimana di gestazione) le future mamme devono effettuare regolari controlli ematici dei loro livelli ormonali (ogni 2 mesi), ma soprattutto regolare la terapia farmacologica a seconda proprio delle fluttuazioni degli ormoni FT3, Ft4 e TSH (un ormone ipofisario che a sua volta sovrintende la funzionalità della tiroide).

Altra patologia autoimmune da tenere sotto controllo è l'epatite cronica, che può insorgere in gravidanza o essere già presente che va curata con farmaci cortisonici e immunosoppressori. In gravidanza, però, gli immunosoppressori non si possono assumere, ma la cura si può sospendere per i nove mesi della dole attesa e nel frattempo si continua la terapia con i cortisonici per ridurre l'infiammazione, che non producono danni al feto.

Malattie autoimmuni preesistenti come il lupus eritematoso sistemico e l'artrite reumatoide possono aumentare il rischio di aborto e morte intrauterina nei primi mesi di gravida, che sono quelli da monitorare con più attenzione, e anche in questo caso la donna può proseguire le terapie di tipo sintomatico, assumendo farmaci a base di cortisone, ma interrompere la cura con gli immunosoppressori (per il tempo della gestazione).

La sclerosi multipla, altra grave malattia autoimmune, invece, sembra avere dei benefici dalla gravidanza, nel senso che i sintomi regrediscono, mentre per quanto riguarda il diabete mellito di tipo I, esso può creare qualche problema ma non è incompatibile con la gestazione, anche se è necessario che la futura mamma controlli i suoi valori glicemici e chetonici regolarmente e che segua le indicazioni del ginecologo e del diabetologo circa lo stile di vita e l'alimentazione.

In pratica nessuna malattia autoimmune impedisce una gravidanza, ma è necessario avere più prudenza, fare più controlli e attenersi ad un preciso protocollo di cure se necessario.

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Foto| via Pinterest

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