Come educare i bambini all'uso consapevole dei social network

Come aiutare i genitori e i bambini all'uso consapevole dei social network.

I genitori, solitamente attenti ai comportamenti dei piccoli, possono lasciarsi trascinare dall'entusiasmo dei bambini e ragazzi e, anche per carenza di tempo a disposizione, prendere sottogamba l'uso dei social network. I bambini dei nostri tempi sono ipertecnologici e per loro "condividere" online è la norma. Ma non è così: dietro un account su facebook, twitter o whatsapp (la moda del momento molto diffusa tra gli adolescenti) possono nascondersi brutte sorprese.

In Gran Bertagna è stata appena lanciata la campagna Lucy and the Boy: Be Share Aware sull'uso consapevole dei social network da parte dei bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni.

L'iniziativa accompagnata da un cartoon molto utile anche per i nostri bimbi, è indirizzata ai genitori, agli adulti che hanno la responsabilità dei piccoli, affinché si mantenga l'attenzione alta.

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E' divertente condividere immagini, passioni, hobby, ma può essere pericoloso. I malintenzionati possono risalire al profilo del ragazzo e trovare il modo di comunicare con lui, di rintracciarlo, di incontrarlo.

Può essere devastante per i piccoli. Per questo motivo, i genitori devono rimanere accanto a loro durante le "condivisioni", il gioco online, mentre inviano messaggi o chattano. E comunque spiegare ai piccoli a quale tipo di rischi e pericoli possono andare incontro.

I genitori dovrebbero anche dare il buon esempio e non condividere, anche sul proprio profilo, immagini preziose che facciano risalire all'utente: potrebbe essere pericoloso per i cuccioli di casa. Bisogna fare attenzione a cosa condividere e settare: in questo modo anche i bambini di casa capiranno come muoversi per non incorrere in brutte sorprese.

Un'altra soluzione per evitare pericoli? I piccoli possono divertirsi, navigare, fare amicizia, giocare, condividere, sui siti web specifici e adatti allora età (dietro al sito o blog di questo tipo c'è sempre un team che monitora regolarmente le azioni dei piccoli utenti).

Via | Paul Stephenson @twitter

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