Bambini più creativi con il gioco all'aria aperta

I bambini devono fare attività all'aria aperta e scatenarsi senza essere indirizzati dai genitori. In questo modo da adulti saranno più creativi e indipendenti.

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Quando ero bambina c'era sempre la possibilità di giocare all'aria aperta in giardino o nel cortile sotto casa, subito dopo la scuola. La televisione si usava poco, o per nulla, anche perchè i canali disponbili erano pochi (e non come la quantità di canali su satellite e in digitale di oggi).

Era bello arrampicarsi sugli alberi, mettersi alla prova con i coetanei, buttarsi almeno una volta nella vita nelle pozzanghere di fango, ricorrersi. E servirebbe anche ai piccoli di oggi, i questo modo saranno più fantasiosi, e impareranno ad affrontare la vita con maggiore intraprendenza e autonomia.

Peter Gray, psicologo e biologo al Boston College, autore del saggio Lasciateli giocare, studia da anni (dal 1985) gli indici di creatività dei ragazzini americani, e negli utlimi decenni ha riscontrato una progressivo tracollo in quanto a creatività e intraprendenza dei ragazzi, scadendo "nella banalità".

Secondo Gray bisogna dare libero sfogo alla creatività e all'attività dei bambini senza indirizzarli o instradarli in attività o sport organizzati. Devono potersi muovere e agire liberamente altrimenti difficilmente li vedremo trasformarsi in scrittori, inventori, artisti o sviluppatori di software.

Solo il 6 per cento dei bambini, secondo l'ultimo rapporto di Save the Children, ha diritto a scendere in strada da solo e solo il 25 per cento può giocare in cortile. Il 37 per cento dei piccoli, 3 milioni e 700 mila, cresce in città.

In effetti chi vive in città non ha la possibilità di afogarsi in cortile come eravamo soliti fare quando eravamo ragazzini, anche solo per come sono organizzati gli spazi dei condomini, a livello architettonico. Nel cortile di casa vi risulta che sia stato progettato uno spazio per i ragazzi di zona? (nel mio, no!). Inoltre c'è l'ansia dei genitori preoccupati che si facciano male cadendo o si prendano qualche malanno. A tutti noi è capitato di sbucciarsi un ginocchio per una caduta...

Proteggerli e soffocarli non dà loro la possibilità di fare esperienza (anche nelle cadute, perchè no?) e mettersi alla prova nelle piccole difficoltà. In questo modo non saranno abituati ad affrontare i problemi o gli impedimenti della vita. Biosognerebbe meditare, in tal senso. E voi, lasciate che i piccoli di casa si scatenino liberamente?

Via | Repubblica

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