Tube pervie: cosa significa e che esami fare

Che cosa vuol dure avere le tube pervi e quali sono le conseguenze. Ecco l’esame da fare per verificare lo stato del nostro utero.

Visita ginecologo gravidanza

Le tube pervie sono la condizione fisiologica ottimale per poter concepire, purtroppo però si conta che circa il 25 percento dei disturbi legati alla fertilità sono da ricollegare alla pervietà delle tube. Che cosa vuol dire? Possono essere aperte (quindi pervie) o, al contrario, ostruite (magari a causa di un’infiammazione) e quindi impedire l’impianto dell’ovulo o favorire una gravidanza ectopica.

Per verificare questa condizione bisogna fare un esame noto come l’isterosalpingografia che permette di valutare l’utero della donna, ma anche la forma delle strutture anatomiche (canale cervicale, istmo, cavità uterina e salpinge) e la loro pervietà. Seve per effettuare studio morfologico ma non funzionale. È un esame abbastanza invasivo perché viene introdotto in vagina un speculum e si utilizza un mezzo di contrasto. Fa male? Il dolore è variabile da paziente a paziente, sicuramente non è piacevole. Assomiglia a un dolore mestruale, per intenderci. C’è di buono che dura solo una decina di minuti e quindi è più che sopportabile.

L’esame non viene eseguito se la donna ha una infezione pelvica, se è allergica al mezzo di contrasto utilizzato nella procedura (iodio) o se presenta un sanguinamento uterino. La paziente deve quindi sempre informare il medico di eventuali complicanze e patologie, perché questo test può causare infezioni. Inoltre, c’è una buona percentuale di probabili falsi positivi, perché uno spasmo muscolare temporaneo può non rendere visibile la tuba o le tube.

Via | Medicitalia

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