A che età usare il girello per i bambini e quali sono i pericoli

Il girello è adatto ai bambini dai 9 mesi in poi per muovere i primi passi. Non è però uno strumento privo di rischi.

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Il girello è da sempre un prodotto che fa discutere i genitori. Quali sono i pro e i contro e soprattutto da che età si può iniziare a usare? Non c’è mamma e non c’è papà che intorno all’anno non attenda con ansia i primi passi del suo bambini, primi passi che a volte si fanno proprio attendere (mia figlia – super pigra – ha camminato a 15 mesi compiuti).

In molti pensano che un girello possa essere d’aiuto per favorire il camminamento. In linea generale, i pediatri lo considerano potenzialmente dannoso. Come mai? Prima di tutto perché il bambino, appoggiandosi, non ricerca il suo naturale equilibrio e non allena la muscolatura, non trova sicurezza nello staccarsi e tenderà ad appoggiare malamente i piedini. Meglio i carrellini? Sicuramente, ma anche questi prodotti, seppur molto carini e curati esteticamente, non sono visti di buon occhio dai medici.

Il girello inoltre non aiuta il bambino a fare dei tentativi: si sente protetto al suo interno e non supera la paura di cadere, ostacolo fondamentale per alzarsi sulle proprie gambini. Bisogna poi fare attenzione agli spigoli, ai tappeti e a tutti gli ostacoli che possono rendere il girello una gabbia pericolosa.

Può essere però utile a quel bimbo che non ha nessuna intenzione di camminare, probabilmente perché ha imparato a gattonare così bene che si sente completamente autonomo. Allora sì, può incentivare il piccolo. Ovviamente, va dosato.

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