Mamme in gravidanza e bambini, vittime dell'estate africana

Mamme in gravidanza e bambini appena nati sono le vittime di questa calda estate. Come si possono aiutare?

È stata un’estate terribilmente calda. Nessuno lo può negare. Chi ha patito di più l’afa africana di questi ultimi due mesi? Sicuramente le donne nella fase finale della gravidanza e i bambini appena nati. Come si può ridurre il disagio? A rispondere è Maria Grazia Pellegrini, ostetrica capo Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma.

Se si è al mare è utile camminare nell'acqua salata per ridurre l'edema. In città meglio stare più tempo possibile dentro la piscina o, se non è possibile, almeno fare frequenti docce per raffreddare il corpo. Mentre a tavola meglio mangiare frutta e verdura, limitando le proteine a quelle del pesce e a pochissima carne.

Purtroppo anche i piccolini soffrono molto: non hanno un sistema di termoregolazione maturo, prendono la temperatura esterna. Il piccolo patisce quindi il cado eccessivo.

Per aiutarlo è utile fare tanti bagnetti e lasciarlo molto scoperto. Meglio non usare, invece, l'aria condizionata. Al limite il ventilatore, senza però orientarlo verso il bambino. Inoltre, considerando che i piccolissimi bevono solo latte materno, è necessario attaccarli spesso al seno per idratarli sufficientemente.

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