Parto prematuro? Gli ultrasuoni possono prevenirlo

Come si può prevedere un parto prematuro? Ecco le indicazioni di un nuovo studio di esperti americani.

Il parto prematuro è uno degli eventi, durante la gestazione, che più spaventa una mamma in attesa. Gli ultrasuoni possono aiutare a prevedere in anticipo il rischio di parto pretermine: accade quando il segnale è 'affievolito', cioè si ha una graduale perdita di energia nel momento in cui le onde sonore circolano attraverso i tessuti. A sostenerlo sono gli esperti dell'università dell'Illinois di Chicago.

Attraverso l’ecografia si possono rivelare i cambiamenti nell'assorbimento dell'acqua e come si forma il collagene quando la cervice (o collo dell'utero) si rimodella. Si tratta di un modo non invasivo di misurare i cambiamenti che si verificano nel collo dell'utero quando si sta per partorire. Barbara McFarlin, coordinatrice dello studio (che ha coinvolto 67 donne afroamericane), ha commentato:


"I cambiamenti nella cervice, che da dura diventa morbida e l'indebolimento dei segnali degli ultrasuoni possono dare informazioni in anticipo, senza dover aspettare i sintomi di un parto pretermine"

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