Come cambia la pelle in gravidanza: è maschio o femmina?

La pelle in gravidanza si modifica a causa degli estrogeni. Esiste un legame tra il sesso del bambino e le macchie cutanee?

La pelle in gravidanza si modifica molto. Non è una regola che vale per tutti, ma nella maggior parte dei casi le oscillazioni ormonali si manifestano anche a livello cutaneo. Che cosa dobbiamo aspettarci? Dei cambiamenti fisiologici, potenziali malattie cutanee che con la gestazioni si acutizzano (devono essere quindi pre-esistenti) e poi ci sono le dermatiti specifiche della gravidanza. Alcune donne durante i nove mesi fanno i conti con irritazioni cutanee che spariscono solo dopo il parto.

Che cosa si intende invece per cambiamenti fisiologici? L’inestetismo più diffuso sono le discromie cutanee, detti anche cloasmi gravidici, che si concentrano sul viso, ma anche su seno, ascelle, pube e poi c’è la famosa linea nigra, che collega l’ombelico al pube. È un fenomeno normale e dipende dalla stimolazione dei melanociti, le cellule che producono la melanina, legata agli estrogeni prodotti durante la gravidanza.

La pelle inoltre diventa più secca e la tensione, dovuta all’aumento di peso può essere davvero fastidiosa. C’è un legame tra il sesso del bambino e le manifestazioni cutanee? Ci sono una serie di leggende su questo tema, cui non bisogna prestare molta attenzione. Alcuni sostengono che se la linea va dall’ombelico in giù il nascituro sarà maschio, al contrario, se va dall’ombelico in su, sarà femmina. Un’altra teoria sostiene che la presenza della linea significa maschio, mentre l’assenza femmina. Così come si dice che il cloasma è tipico dei maschietti.

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