Quale sapone intimo usare dopo il parto?

Dopo il parto ci vuole una cura e un’igiene intima ancora più attenta. Qual è il sapone più indicato da usare?

Una delle cose più delicate dopo il parto è l’igiene intima. Molte mamme devono fare i conti con i punti, magari quelli dell’episiotomia, gonfiore e una zona oggettivamente dolorante. Ci sono mamme che faticano a sedersi o andare in bagno. E anche nella migliore delle ipotesi, perché per fortuna non tutte ci laceriamo, c’è comunque una fase emorragica che dura qualche giorno e va affrontata con serenità ma anche cura.

Il sapone intimo gioca quindi un ruolo davvero fondamentale. Ovviamente esistono dei prodotti specifici per la gravidanza ed il post parto ma in generale tutti i saponi intimi possono essere utilizzati tranquillamente, purché abbiano un ph compreso tra 3.5 e 5.5 e al suo interno contengano sostanze a base naturale.

Quali sono quelle più indicate? Calendula, malva, camomilla e aloe. Preferite un sapone liquido, magari con il beccuccio che sicuramente sarà più facile da utilizzare e più comodo. All’interno della bottiglia potreste anche scogliere delle soluzioni disinfettanti (prescritte dal medico). Durante il bidet ricordate di lavarvi sempre utilizzando mani precedentemente igienizzate. Poi asciugate molto bene la zona, possibilmente con una salvietta morbida e soprattutto non usate biancheria sintetica. Nei primi giorni sono consigliabili gli assorbenti post partum in cotone.

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