Herpes nel neonato: sintomi, cure e rischi

L’herpes nel neonato è una malattia pericolosa e con un’altissima mortalità. Diversa invece è l’herpes labiale che di solito non si manifesta prima del primo anno di vita.

L’herpes nel neonato è una malattia che spaventa molto. Questo genere di infezioni infatti presentano una mortalità abbastanza elevata, soprattutto se la trasmissione avviene al momento del parto nel passaggio attraverso il tratto genitale materno, che ovviamente deve essere infetto. Più raro il contagio in pancia.

Le prime manifestazioni cliniche compaiono tra la prima e la quarta settimana di vita, con vescicole cutanee, che, se non trattate, tendono a diffondersi. Altri sintomi sono l’alterazione della temperatura, la letargia, l'ipotonia, la difficoltà respiratoria (apnea o polmonite), le convulsioni, l'epatite e la coagulazione intravascolare disseminata (CID).

Molto diversa è l’herpes labiale (la prima era genitale) che non mette a rischio la vita dei bambini. E' frequente nei bambini da 1 a 5 anni di età mentre i bambini più piccoli sono protetti dagli anticorpi materni. È importante, però, fare in modo che i bimbi non vengano contagiati da amici e parenti con l’herpes, desiderosi di toccarli e baciarli.

Mediamente l’infezione, che colpisce le labbra, dura una decina di giorni e guarisce da sola. Sono indicati comunque degli antivirali in pomata da applicare più volte al giorno. È molto importante fare attenzione all’igiene perché può colpire anche gli occhi o i genitali, ma non c’è la possibilità che il bambino si trasferisca l’infezione da una sede all’altra. Sono le recidive, estremamente comuni perché il virus resta latente nel corpo, possono essere in sedi differenti.

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