Acido folico in gravidanza, sono poche le donne che lo assumono regolarmente

L’acido folico usato preventivamente riduce notevolmente il rischio di malformazioni fetali: eppure sono poche le donne che lo assumono.

L’acido folico, noto anche come vitamina B9, è una sostanza fondamentale per prevenire diverse malformazioni fetali. Andrebbe assunto prima della gravidanza e per tutto il prima trimestre. In condizioni normali il fabbisogno quotidiano è di circa 0,2 mg. Purtroppo i dati ci dicono che le donne che assumono correttamente questa vitamina sono poche, nonostante le numerose campagne informative.

Jim Mills dei National Institutes of Health di Bethesda propone la fortificazione obbligatoria degli alimenti con acido folico anche in Europa, come gli Stati Uniti, dove in vari alimenti, come alcuni cereali per la colazione, pane e pasta, viene aggiunto acido folico su base obbligatoria dal 1998. Il programma è stato pensato per aumentare di 0,1-0,2 mg la quotidiana assunzione di acido folico delle donne americane e gli studi suggeriscono che ha portato a una riduzione del 19-32% del tasso di difetti del tubo neurale da quando è stato introdotto. Strategie simili sono impiegate anche in Canada, Costa Rica, Cile e Sud Africa.

Ovviamente non bisogna non considerare i rischi della supplementazione: alte dosi di acido folico possono rendere difficile individuare carenze di vitamina B12, causa di anemia e anche danni cerebrali.

Via | Meteoweb

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