Yoga in gravidanza, gli esercizi da evitare e le controindicazioni

Lo yoga praticato in gravidanza apporta numerosi benefici. Non è esente, però, da controindicazioni: ecco gli esercizi da evitare

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I benefici apportati dallo yoga, come ben sappiamo, sono numerosi. Sono molte le donne che decidono di avvicinarvisi durante la dolce attesa. Tale disciplina insegna, tra l'altro, ad affrontare i vari cambiamenti legati alla gravidanza e a relazionarsi con la trasformazione non solo fisica del proprio corpo.

Ma alla pratica dello yoga in gravidanza sono legate anche delle controindicazioni. Non tutti gli esercizi, infatti, possono essere effettuati durante l'attesa del proprio bebè. Da evitare, in linea generale, sono quelli che prevedono l'assunzione di posizioni capovolte o che richiedano di stare sul ventre.

Per scongiurare eventuali rischi per la salute del bambino è bene non praticare anche quegli esercizi che interessano la zona addominale. Bandite poi anche le tecniche di respirazione troppo veloci ed alcune tipologia di Yoga, come il Bikram, che si effettua in una sala al caldo, caratterizzata da una temperatura di circa 39-40 gradi che potrebbe provocare un surriscaldamento eccessivo.

Resta fermo il fatto che, affidandovi a dei professionisti non correrete alcun rischio e dallo yoga trarrete solo il buono che c'è. Oltre alla possibilità di acquisire maggiore consapevolezza del proprio corpo, il fatto di restare in forma grazie ad un'attività piuttosto dolce e di prepararsi al parto con la maggior serenità possibile raggiungendo una condizione di benessere psicofisico particolarmente utile in vista dell'esperienza che vi apprestiate a vivere.

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