Quale acqua scegliere per il neonato?

Quale acqua utilizzare per il neonato che assume il latte artificiale? Ecco qualche informazione utile.

Il neonato allattato al seno non ha bisogno di altro, almeno fino al momento dello svezzamento, se invece è alimentato con il latte artificiale i genitori si saranno chiesti con quale acqua diluire il latte in polvere. Inoltre, il bimbo che prendere il latte artificiale deve imparare anche a bere qualche sorsino d’acqua, soprattutto se fa caldo. Purtroppo questo prodotto non è a richiesta e non può essere somministrato tutte le volte che il bambino lo desiderano.

Con che acqua diluire il latte? Ci sono delle acque specifiche per i neonati, servono davvero? Sono acque minimamente mineralizzate con un residuo fisso inferiore o uguale a 50 mg/l. Molti pediatri le consigliano perché hanno un impatto minore sui reni e poi perché più sicure da un punto di vista igienico- sanitario. Alberto Villani, responsabile dell’Unità operativa di Pediatria generale e malattie infettive dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, è però intervenuto così su Wired:

Non esiste una ricca letteratura scientifica sull’argomento, ma esistono solide conoscenze sulla necessità di alcuni oligoelementi (sodio, calcio, magnesio) per l’organismo del bambino, in particolare nei primi mesi di vita. Nel primo anno di vita, quando l’acqua è necessaria alla ricomposizione del latte adattato. L’acqua ideale dovrebbe essere povera in sodio e ricca in calcio (che nelle acque è altamente biodisponibile, quindi assimilabile e fruibile dall’organismo) e in magnesio. Le acque ideali sono quelle oligominerali (residuo fisso compreso tra 50 e 500 mg/l).

Non esiste quindi l’acqua perfetta per neonati, semmai è importante controllare le etichette, verificare il residuo fisso. Evitate l’acqua del rubinetto per una questione igienica. Meglio che sia confezionata in bottiglia.

Via | Wired

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