Come proteggere i bambini dal sole

Quali sono le regole per proteggere correttamente i bambini dal sole: ecco i consigli della Società Italiana di Dermatologia e Cosmetologia.

Come vanno protetti i bambini dal sole? Qual è la protezione più adatta alla loro pelle? Arriva la bella stagione e ovviamente i dubbi sono sempre numerosi, soprattutto quando si tratta dei bambini. Purtroppo il dubbio principale è su l’uso corretto dei filtri, perché secondo un’indagine Ipsos per la Società Italiana di Dermatologia e Cosmetologia (Aideco): il 92% delle persone conosce il rapporto tra scottature dell’infanzia e rischio di melanoma.

Vediamo quindi alcune regole basi. Leonardo Celleno, dermatologo dell’Università Cattolica di Roma e presidente di Aideco, ha così commentato:

«Il sole ha degli effetti benefici: mezzora, un’ora al giorno fa bene alla salute e all’umore. Per affrontarlo in sicurezza servono protezioni adeguate, e informazioni corrette».

Per questo Aideco lancia Sole sicuro, una campagna che punta a educare i ragazzi delle medie a un corretto rapporto con il sole. Il neonato non dovrebbe mai essere esposto direttamente al sole e fino ai 2 anni il tempo trascorso al sole dovrebbe essere limitato giusto per il bagnetto. La protezione da usare è la 50 in tutte le zone esposte e i bambini devono avere cappello, occhiali e maglietta.

La situazione cambia un pochino dopo i 2 anni. Possono stare al sole nelle ore più fresche, evitando dalle 11 alle 16, quanto la potenza dei raggi Uvb è massima. Il fattore di protezione deve essere all’inizio 50, poi se ha una base abbronzata e un fototipo scuro (e se non c’è familiarità con il melanoma o nei evidenti) si può passare alla 30. La crema da acquistare deve indicare protezione per raggi Uvb e Uva. La crema va applicata ogni 2 ore, dopo il bagno e anche se il bambino sta sotto l’ombrellone.

Via | Repubblica

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