Passaporto per bambini, quali sono le regole del rilascio

Per viaggiare fuori dalla comunità europea il bambino deve avere un suo passaporto: ecco le regole per il rilascio.

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Una volta il bambino doveva essere iscritto su passaporto del genitore e poteva viaggia in Europa e all’estero, ovviamente accompagnato, senza problemi. Oggi non è più così, ha bisogno di un suo documento di viaggio. Per il passaporto dei piccoli ci sono due diverse tipologie di validità, al fine di garantire l'aggiornamento della fotografia e la identificazione del minore ai controlli di frontiera.

Il primo passaporto, quello da 0 a 3 anni, vale tre anni in tutto, mentre da 3 a 18 anni ne vale cinque e poi va rifatto. La domanda di rilascio deve essere intestata al minore, ma deve essere ovviamente firmata dai genitori. Bisogna allegare il documento del bambino o l’autocertificazione del genitore. Inoltre, è necessario 1 contributo amministrativo di 73,50 euro (sotto forma di valore bollato - ex marca da bollo - da richiedere sempre in una rivendita di valori bollati o tabaccaio).

Per richiedere il passaporto per il figlio minore è necessario l'assenso di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati, divorziati o genitori naturali) e che il minore sia cittadino italiano. Questi devono firmare l'assenso davanti al Pubblico Ufficiale (che autentica la firma) presso l'ufficio in cui si presenta la documentazione. In mancanza dell'assenso si deve essere in possesso del nulla osta del Giudice tutelare. Se un genitore è assente, si può allegare la fotocopia del documento del genitore firmato in originale con una dichiarazione scritta di assenso all'espatrio firmata in originale.

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