Varicella: quando lavare i bambini?

Il bambino ha contratto la varicella: è possibile lavarlo? Quando è consigliato farlo?

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Malattia esantematica attualmente ancora tra le più diffuse, la varicella è anche una delle più contagiose. Basta appena uno starnuto o l'entrare in contatto con il siero rilasciato da una delle bollicine per poterne essere infettati. Nonostante non sia caratterizzata, agli esordi, da sintomi ben precisi, la sua manifestazione è inconfondibile: si presenta attraverso la comparsa di alcune lesioni cutanee, delle particolari vescicole che tendono a riempirsi di liquido trasparente o simile al latte, ed a ricoprire diffusamente tutto il corpo.

Può accadere che le vescicole facciano la propria comparsa a più ondate, cosicchè sia possibile scorgere sul corpo, conteporaneamente, sia delle bolllicine ancora acerbe, sia quelle già piene di liquido che, infine, le croste.

La domanda, allora, sorge spontanea: si possono lavare i bambini o si corre il rischio di trascinare il siero delle vescicole lungo le altre parti del corpo? La risposta è sì: è importante curare l'igiene personale dei piccoli anche durante tale lasso di tempo.

Importante sarà optare per un prodotto adatto alla detersione che sia il più possibile delicato ed indicato per la pelle dei piccoli malati. Dopo avere bene detersa l'epidermide evitate di strofinarla tamponandola con delicatezza: in caso contrario contribuireste ad accentuare l'irritazione. Munitevi, quindi, di un asciugamano morbida e premete leggermente su tutto il corpo.

Una volta che le croste saranno completamente scomparse potrete tornare alla solita routine. Un certo sollievo potrebbe essere dato dall'applicazione di un talco.

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