Crisi epilettiche nei bambini, come affrontare le convulsioni?

Possono manifestarsi delle crisi epilettiche nei bambini causando preoccupazione e panico. Ecco qualche consiglio per affrontarle correttamente.

Le crisi epilettiche sono la principale manifestazione dell’epilessia, una malattia che colpisce l’1% della popolazione. Le crisi sono legate di solito a due fattori: l’età, perché il bambino con il suo cervello ancora immaturo ha crisi diverse da quelle dell’adulto, e la zona del cervello che le origina. Ogni area del nostro cervello svolge infatti delle funzioni specifiche che conosciamo ormai da tempo. Se la crisi interessa solo un'area ristretta di un emisfero cerebrale parliamo di crisi "parziale" o "focale", se invece interessa contemporaneamente ambedue gli emisferi parliamo di crisi "generalizzata".

Come comportarsi in caso di crisi?

Se si tratta di una crisi convulsiva bisogna aiutare il bambino affinché mantenga una posizione corretta (e quindi non pericolosa), posizionando un cuscino sotto la sua testa o comunque evitare che la testa batta ripetutamente sul pavimento o contro ostacoli. È poi necessario far ruotare il bambino su un fianco per permettere alla saliva che si può eventualmente accumulare nella bocca di defluire spontaneamente.

Mi raccomando non cercate di aprire la bocca (la lingua non viene inghiottita!) poiché la contrazione dei muscoli mascellari in genere è tale da non permettere l'apertura della bocca, e ogni tentativo in questo senso potrebbe comportare un morso al dito introdotto o la rottura dei denti del bambino. Inoltre, evitate di rianimare il bambino con inappropriate respirazioni assistite o inappropriati massaggi cardiaci. Di solito le crisi si risolvono da sole in pochi minuti.

Se invece state facendo i conti con una crisi epilettiche senza manifestazione motorie di tipo convulsivo dovete evitare interventi inopportuni, non spaventate ulteriormente il bambino con il vostro stato di agitazione (se il bambino non perde coscienza durante la crisi), mentre dovete tranquillizzarlo e confortarlo. Potete somministrare una benzodiazepina (Diazepam per via rettale o Midazolam per via oromucosale), solo se avete istruzioni mediche.

Via | Bambin Gesù

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