Quando introdurre il sale nell'alimentazione dei bambini

Ecco quando è possibile introdurre il sale nell'ambito dell'alimentazione dei più piccoli

Quando introdurre il sale nell'alimentazione dei bambini

Quando introdurre il sale nell'alimentazione dei bambini? Questo è probabilmente uno degli interrogativi più diffusi tra i neogenitori, specie quelli alle prese con lo svezzamento dei propri figli. La risposta, come è ovvio dedurre, è solo una, ovvero il più tardi possibile, non prima del compimento dei 12 mesi di età e dopo, in ogni caso, sempre limitandone al massimo le dosi.

Perchè il sale fa male ai neonati? Nonostante la tentazione di unirlo alle pappe sia forte, evitate di cedervi per il benessere dei vostri figli. Non solo si abituerebbero fin da piccolissimi ad un tipo di alimentazione non sana, ma incorrerebbero, come dimostrato da numerosi studi, in rischi per la salute legati all'insorgenza di problemi di natura carciocircolatoria, di ipertensione ed ancora di sovrappeso ed obesità infantile.

In definitiva, quindi, niente sale prima del compimento dell'anno di età. Successivamente, anche se è possibile iniziare ad introdurlo, perchè non optare per delle alternative quali l'utilizzo di spezie o erbe aromatiche volte a rendere più saporiti i pasti dei bimbi? Il sale nella pappa dei neonati può essere sostituito con l'origano, il prezzemolo ed il basilico, il timo e il rosmarino. Sì anche al cumino ed ai semi di finocchio. Assicuratevi siano di provenienza biologica.

Non abbiate dubbi a riguardo: una dieta bilanciata e variegata garantisce ai bambini di soddisfare il fabbisogno giornaliero di sodio.

Foto | Via Pinterest

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