Mamme e lavoro: il tasso di occupazione decresce in base al numero di figli

Sono sempre molto in difficoltà le donne che lavorano e decidono di fare figli: il tasso di occupazione è il più basso di Europa.

È ancora molto difficile il ruolo della mamma lavoratrice. Avere bambini è un ostacolo alla carriera, spesso a conservare il posto. L’Italia è il fanalino di coda dell’Europa quando si parla del binomio mamma – lavoro. Secondo i dati di ValoreD, la prima associazione in di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile in Italia, il tasso di occupazione delle mamme decresce in base al numero di figli sensibilmente rispetto alla media europea.

Le donne con figlie occupate sono il 58,4% contro una media europea del 72,5% (primo figlio). Si scende al 54% con la nascita del secondo, e addirittura al 41,4% per le donne con 3 o più figli mentre in Svezia, ad esempio, le donne che lavorano con più di 2 figli raggiungono il 79,4%. La situazione non cambia quando i bambini crescono, perché se in Finlandia lavora l’89,2% delle mamme con figlio minore in età scolare (6-14 anni), in Italia la media si ferma al 56,4%.

C’è un modello importante cui fare riferimento messo a punto da Unilever. Si tratta di Unilever Pregnancy Test, pensato per aiutare le future mamme e papà a pianificare il loro percorso pre, durante e post rientro in ufficio. In che cosa consiste? Consigli, suggerimenti e aiuti concreti sulla gravidanza, l’impatto che essa ha sul proprio lavoro e carriera, e sull’importanza del lavoro di team. Ma anche orari flessibili, sala allattamento, agile working. Sono tutti strumenti utili per i dipendenti ma anche per l’azienda.

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