Fragole in gravidanza e toxoplasmosi: quali sono i rischi?

Le fragole sono ricche di proprietà nutrizionali di tutto rispetto: si possono mangiare a cuor leggero anche durante la gravidanza?

Fragole in gravidanza e toxoplasmosi: quali sono i rischi?

Fragole in gravidanza e toxoplasmosi: esistono dei rischi a riguardo?

Iniziamo con il dire che le fragole, gustosi frutti di stagione, sono caratterizzate da valori nutrizionali e proprietà care alle future mamme, ad iniziare dal contenuto di acido folico che, come ben sappiamo, costituisce una vitamina di fondamentale importanza durante la dolce attesa.

Svolgono una fuzione antiossidante e contribuiscono a combattere i radicali liberi. Non solo: apportano un grande beneficio al sistema cardiovascoare, sono disintossicanti e depurative. Insomma, un alimento che non dovrebbe mancare nell'ambito dell'alimentazione in generale.

Ciò premesso, crescendo a diretto contatto con il terreno (così come avviene per tutti gli alimenti appartenenti a tale tipologia), alle fragole sarebbe legato il rischio di toxoplasmosi, l'infezione causata dal Toxoplasma gondii che, se generalmente non comporta alcuna problematica, diventa pericolosa se contratta durante la gravidanza.

Lungi dal voler creare allarmismi di sorta, è bene specificare come un accurato lavaggio delle fragole volto ad eliminare ogni possibile residuo di terra, ne scongiura il pericolo. Per effettuarlo al meglio utilizzate degli igienizzanti naturali, come il bicarbonato di sodio o delle soluzioni disinfettanti apposite. Non fidatevi delle fragole vendute in commercio: procedete comunque ad un lavaggio casalingo per andare sul sicuro.

Mangiare le fragole in gravidanza, dunque, non solo è permesso, ma anche consigliato, seppur nelle dovute dosi: evitate di esagerare con le quantità.

Foto | slgckgc

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