Salute dei bambini, 100mila piccoli con problemi di udito in Italia

Sono circa 100 mila con problemi di udito i bambini in Italia e ogni anno ne nascono circa 2mila con parziale o totale sordità.

Mal-d-orecchio-bambini

I problemi dell’udito sono estremamente diffusi tra i bambini. Sono circa 100 mila in Italia i piccoli fra i 0 e i 14 anni affetti da ipoacusia, condizione che impedisce il corretto sviluppo delle abilità linguistiche influendo sulla comunicazione, sul comportamento, sullo sviluppo socio-emotivo e sull’andamento scolastico del bambino. E non è tutto, perché ogni anno nel nostro Paese nascono circa 2mila bambini con gravi problemi all’udito. Il professor Giuseppe Attanasio, medico specialista in Otorinolaringoiatria presso il Policlinico Umberto I di Roma, ha spiegato:

«È il linguaggio quel segno che aiuta i genitori a comprendere che c’è un problema uditivo di grado medio. Se il bambino a 2-3 mesi non pronuncia alcune consonanti, come la M, la P o la B, oppure se a 6-9 mesi ha un balbettamento ancora molto povero si può cominciare a pensare a qualche problema. Può essere considerato un altro campanello d’allarme se a 12 mesi non risponde a dei comandi semplici o quando viene chiamato per nome. È ovvio che se i genitori non riescono a cogliere questi segni, verso i 18-24 mesi il bambino ipoacusico non svilupperà la capacità di pronunciare parole o frasi».

Da che cosa dipende l’ipoacusia infantile acquisita? Le cause possono essere di tipo infettivo e tossico, per esempio per via di malattie trasmesse dalla madre durante la gravidanza (Toxoplasmosi, Rosolia, Citomegalovirus ed Herpes Simplex). Ci sono poi sordità legate ad ipossia durante il parto e quelle post-natali infettive, causate ad esempio da parotite, meningite, morbillo ma anche legate a farmaci ototossici come alcuni antibiotici o anche ipoacusie derivanti da traumi, per esempio fratture o lesioni craniche.

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