Vaccini in Italia: il 44% dei genitori si informa online

Vaccini in Italia, internet sembra ancora la fonte privilegiata dai genitori italiani per informarsi sulle vaccinazioni dei loro bambini.

Vaccini in Italia

Vaccini in Italia, come si informano i genitori italiani in merito alle vaccinazioni dei bambini? Una recente indagine condotta dall'Health Web Observatory con il contributo incondizionato di Sanofi Pasteur svela che il 44% dei genitori italiani si informa su internet e sui social, in particolare su Twitter e Facebook.

Da quando l'obbligo vaccinale è stato introdotto in Italia, il dibattito si è fatto più acceso, soprattutto online. Lo studio "I vaccini per l'infanzia sul web" rivela i comportamenti delle persone in rete nei tre mesi successivi all'entrata in vigore del decreto. In soli tre mesi sono state quasi 40mila le menzioni al tema, con una media di 556 al giorno, quasi il doppio rispetto ad altre patologie.

Sui social si concentra il 60% delle menzioni (Twitter 31%, Facebook 20%), contro il 40% dei siti web (con l'85% di menzioni sui siti di informazione di tipo generalista, mentre solo il 5% proviene  da siti istituzionali). Il target riguarda prevalentemente una fascia di età intermedia: il 30% ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni e il 23% tra i 35 i 44 anni. I più attivi sono i cittadini (37%), seguiti dal movimento no vax (31%) e dalla stampa generalista (25%). Proprio la stampa generalista è in terza posizione per percentuale di post generati: da qui emerge il ruolo fondamentale che i media assumono nuovamente per una corretta informazione, contro il dilagare delle fake news che non mancano anche sul tema "vaccini".

Da Nord a Sud, poi, diminuisce la frequenza di ricerca del termine vaccino. Il Friuli è la regione con maggior numero di ricerche su Google, seguita da Valle D’Aosta, Marche, Lazio e Veneto. Il sentiment è negativo nel 44% dei casi, contro un 40% neutrale e un 16% positivo. Le menzioni più popolari su Twitter e Facebook sono però positive.

Via | Sanofi

Foto iStock

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