Avere un figlio è come fare un master: aumenta l’intelligenza emotiva

Avere una famiglia può essere molto faticoso ma anche molto importante emotivamente non solo nel privato ma nella propria professione.

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Fare figli non danneggia la carriera, ma anzi la migliora. È impegnativo come fare un master. Secondo una ricerca del Ca’ Foscari Competency Centre e di Life Based Value, che ha coinvolto le mamme e i papà di bambini da zero a tre anni dipendenti di grandi aziende, gli impiegati con famiglia hanno dimostrato di avere un più sviluppata l’intelligenza emotiva, qualità utilissima in azienda.

“L’intelligenza emotiva resta saldamente in testa nella classifica delle risorse ritenute essenziali per avere successo nel mondo del lavoro. Per questo l’esperienza parentale può diventare un punto di forza e di arricchimento (anche) professionale. Chi si trova a gestire bambini piccoli, infatti, sviluppa durante il percorso della maternità e paternità una serie di competenze trasversali, come ascolto e problem solving, che possono essere riconosciute e valorizzate nella propria carriera. L’automisurazione dei partecipanti del programma lo conferma, con un miglioramento delle competenze coinvolte che va dal 5 al 35%, e questo progetto di ricerca consentirà di avere dei dati oggettivi e comparabili a livello mondiale con altri programmi di sviluppo dell’intelligenza emotiva”.

Ha commentato Riccarda Zezza, Ceo di Life Based Value. A tal proposito sono importanti progetti come Maam, un programma digitale, basato su un metodo proprietario, che consente alle aziende di trasformare la maternità e la paternità dei propri collaboratori in un master in competenze chiave - le soft skill- come l’ascolto, l’empatia, la gestione dei collaboratori, il problem solving, la creatività.

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