Gravidanza, parlare alla pancia non serve: i feti non lo sentono

I feti non percepiscono rumori mentre sono dentro la pancia della mamma: l’unico modo è per via intravaginale.

pregnant woman caressing  her belly with orange background

Parlare al pancione e il bambino riconoscerà la tua voce, e anche quella del papà, fin dalla nascita. Questo ci è stato raccontato per anni. Oggi uno studio sostiene che sia fatica inutile e manda in tanti piccoli pezzettini il nostro cuore di mamme. Secondo Marisa Lopez-Teijon e la sua equipe dell’Institut Marques in Spagna sull’udito del feto e sull’effetto della musica all’inizio della vita, presentato presso l’Istituto Karolinska e l’Università di Stoccolma, i feti non riescono a percepire i suoni attraverso il grembo materno.

Come sono arrivati a questa sicurezza? Hanno osservato alcune donne in gravidanza (dalla 14esima settimana al termine) e hanno eseguito delle ecografie per verificare la reazione dei feti nell’ascolto della musica. Quando la musica veniva trasmessa sistemando delle cuffie sull’addome della donna a un volume medio di 98,6 decibel non sono stati rilevati cambiamenti nelle espressioni facciali o nella mobilità del feto.

Se il suono invece veniva fatto passare per via intravaginale attraverso uno specifico dispositivo inventato dai ricercatori, l’87 per cento dei feti ha reagito con movimenti della testa e degli arti, della bocca e della lingua, gesti che cessavano quando smettevano di sentire la musica. Lo strumento in questione è stato chiamato «Babypod» ed è un apparecchio approvato dalla Fda («Food and Drug Administration», cioè l’Agenzia del farmaco statunitense) capace di trasmettere musica e suono della voce all’interno della vagina. Marisa Lopez-Teijon ha quindi commentato al Corriere della Sera:

“I feti possono sentire dalla sedicesima settimana, quando misurano 11 centimetri, ma solo se il suono proviene direttamente dalla vagina. Invece riescono a malapena a udire il rumore che proviene dall’esterno. Quindi, possiamo dire che il mito di parlare alla pancia delle donne incinte è ormai storia passata”.

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