Infant Cries Translator, l’App che riconosce il pianto del neonato

C’è un’app per ogni cosa, anche riconoscere il pianto del neonato. Si chiama Infant Cries Translator.

Pianto-neonato

Il neonato piange disperato, che cosa vorrà dirci? Ha fame, sete, sonno, vuole le coccole, non sta bene o semplicemente ha bisogno di stare vicino alla sua mamma. Con il pianto esprime tutte le sue esigenze ma per un neo-genitore non è sempre facile comprendere cosa stia cercando di dire. Con il tempo e, soprattutto, con l’esperienza mamma e papà imparano che non tutti i pianti sono uguali.

Mentre vi fate l’orecchio, sappiate che è stata inventata un’App che interpreta il pianto del bambino. Si chiama Infant Cries Translator. Nel suo database contiene oltre 200.000 tipi di pianti al fine di elaborare entro 15 secondi la ragione del lamento di vostro figlio. Non male, vero?

L’archivio è stato costruito mediante lo studio di più di 100 neonati di tutto il mondo e, sotto le due settimane di età, garantirebbe il 92% di accuratezza. Il merito è dei ricercatori della National University Hospital Yunlin, in Taiwan, che hanno lavorato per quasi tre anni a questo dispositivo.

Come si utilizza? Facilissimo, quando il bimbo piange fai partire la tua app e il dispositivo ti dirà che cosa sta cercando di comunicare il bebé. I motivi sono sempre cinque: sonno, fame, noia (vuole le coccole), stress (ha bisogno di rilassarsi magari succhiando dal seno o con il ciuccio) o pannolino sporco (potrebbe anche voler dire che ha le coliche).

Via | Red Tricycle

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