Un esame del sangue per prevedere il rischio di gestosi

Al Royal Women's Hospital di Melbourne è già disponibile un test del sangue che permette di prevedere il rischio di gestosi tramite il valore di due proteine

Cropped shot of pregnant couple at home. Male hand touching female belly. Human pregnancy and expectation concept

La gestosi o preeclampsia è una delle complicazioni più pericolose della gravidanza, si verifica all’improvviso è può essere molto grave sia per la mamma che per il bambino. La gestosi non si può prevenire, si può però monitorare scrupolosamente l’andamento della gravidanza in modo da poter agire tempestivamente se il quadro clinico si aggrava. Per la gestosi purtroppo non esiste una cura, si cerca di mantenere la madre e il bambino nelle migliori condizioni possibili, poi si induce il parto che nella maggior parte dei casi sarà prematuro. È tutto un equilibrio tra le settimane di vita del bambino e le condizioni fisiche della mamma. La ricerca sta facendo passi in avanti anche sul versante gravidanza ed è stato messo a punto un esame del sangue che permette di prevedere il rischio di gestosi.

Al Royal Women's Hospital di Melbourne è già disponibile un test del sangue che misura i valori di due proteine che vengono rilasciate dalla placenta, se si trovano a livelli anormali c’è il rischio che si sviluppi una situazione di preeclampsia.

La gestosi colpisce in media una donna su 20 ed è una condizione molto seria che si presenta con pressione alta e proteine nelle urine, può provocare danni a cervello, fegato e reni ed è grave anche per il bambino che non riceve abbastanza ossigeno e nutrimento e ha una crescita rallentata.

Questo test del sangue può essere un’indicazione sui pericoli in cui si incorre e quindi un campanello d’allarme per prestare la massima attenzione nella seconda parte della gravidanza ed in particolare nelle ultime settimane.

Speriamo che questo test arrivi presto in tutti gli ospedali anche da noi in Italia, quando in ballo ci sono le vite di mamme e bambini la prudenza non è mai troppa.

Foto | iStock
via | ansa

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