Aborto, in quali Paesi è legale e dove è vietato?

Non è legale ovunque l’aborto. Ci sono Paesi in cui non è permesso e Paesi in cui si può decidere di non avere un figlio solo se ci sono determinate condizioni.

L’aborto non è un diritto ovunque. In quasi tutta Europa le donne, per legge, possono scegliere se avere oppure no un bambino, ma in sei Paesi su dieci nel mondo è illegale. In Italia abbiamo festeggiato da poco i 40 anni dall’approvazione della legge sull’aborto e non sono poi molti se si pensa che l’Unione Sovietica ha legalizzato questo intervento nel 1920 con una Legge sulla salute delle donne.

L’aborto non è consentito in Angola, Egitto, Gabon, Guinea-Bissau, Madagascar, Senegal, Iraq, Laos, Isole Marshall, Filippine, Repubblica Dominicana, El Salvador, Haiti e Nicaragua, neanche se è a rischio la vita della mamma. Se la gestante invece rischia la morte si può abortire in Nigeria, Somalia, Libia, Sudan, Afghanistan, Bangladesh, Paraguay, Venezuela e Indonesia, che lo accetta anche in caso ditupro e malformazioni del feto, come in Messico, Cile e Panama, altri Nuova Zelanda, Algeria, Eritrea, Gambia, Namibia, Seychelles, Sierra Leone, Israele, Colombia e Giamaica.

È possibile, invece, abortire senza imposizioni in Stati Uniti, Canada, Australia, Russia, Cina, Italia, Germania, Francia, Belgio, Portogallo, Spagna, Norvegia, Svezia, i Balcani, Ucraina ed Estonia e molti altri in Europa, mentre a Cipro, Giappone e India ma anche in Gran Bretagna, Finlandia e Islanda la donna può abortire solo per preservare la propria salute fisica e mentale, per una malformazione del nascituro, per uno stupro e a causa della propria condizione socioeconomica.

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