Mamma ansiosa, consigli per gestire lo stress con serenità

Essere in ansia per il proprio bambino è comune e non è una condizione patologica. È importante però cercare di capire quando questo stress non è positivo e farsi aiutare.

Young female school psychologist having serious conversation with smart little boy at office

Ci sono tanti profili che possono definire le mamme, sicuramente quello più diffuso è la “mamma ansiosa”. Inizialmente è la paura di sbagliare o di non fare quello che dovrebbe essere corretto (dal bagnetto al cambio del pannolino, da come lo si fa addormentare a quanto lo si tiene in braccio), poi subentrano ansie diverse (la paura che si faccia male, che soffra, che venga preso in giro, che si ammali, che non sia capito, che fallisca). Sono paure abbastanza normali, che provano un po’ tutte le donne con figli.

Come comportarsi? Prima di tutto queste ansie non devono condizionare le nostre vite ma neanche limitare quella del bambino, che altrimenti vivrà da represso fin dai primi anni di vita. Ci sono cose che le mamme devono imparare, da un punto di vista pratico, tutto il resto è istinto, pratica e intuito. Cerca, quindi, di avere fiducia in te stessa ma anche nel tuo bambino. Insieme troverete sempre la strada migliore oppure potresti soffrire di depressione.

Non sempre l’ansia è patologica, anzi, nella maggior parte dei casi è semplicemente senso di protezione. Dovessi accorgerti (o anche dovessero farti presente) che quest’ansia ti toglie il sonno, ti stressa, il consiglio è quello di parlarne con uno psicologo perché probabilmente hai bisogno di imparare a gestire meglio le tue emozioni.

Ricordiamo poi che i figli non sono di nostra proprietà. Sono persone libere nel mondo. Il nostro compito è di accompagnarli nella crescita, aiutarli ad affrontare le difficoltà (non possiamo superarle per loro), dargli conforto e sostegno morare, fare il tifo e credere nelle loro capacità. Non possiamo evitare che soffrano, ma possiamo asciugare le loro lacrime.

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