Registro elettronico scuola media, come funziona?

Registro elettronico scuola media, come funziona? Ecco tutto quello che dovete sapere su questa novità.

registro elettronico scuola media come funziona

Registro elettronico scuola media, come funziona? Da qualche tempo la scuola secondaria di I grado ha introdotto un nuovo tipo di registro. Non più cartaceo, come quelli tradizionali che siamo abituati a vedere sulle cattedre di tutte le scuole italiane. Ma elettronico, da compilare e consultare online. Una comodità per tutti i genitori che possono "controllare" l'andamento scolastico e le assenze dei figli. Un po' meno per i ragazzi, che si sentono un po' troppo controllati.

Una piccola ma grande rivoluzione, che spesso trova impreparati scuole e docenti, che talvolta non hanno i mezzi per poter sfruttare tutte le potenzialità offerte dal registro digitale. Prima o poi arriverà in tutte le scuole italiano di ogni ordine e grado, quindi è bene cominciare a capire a cosa serve e come funziona. Per non arrivare impreparati.


Registro elettronico scuola media, come funziona


Dovete sapere che il registro elettronico doveva essere obbligatorio in tutte le scuole, ma come al solito mancavano i fondi. Sono molte le scuole che, però, si sono dotate di questo sistema, soprattutto le scuole medie. A incidere sui ritardo i costi del software e dei computer da usare, la formazione dei docenti e anche delle famiglie. Sia i professori sia i genitori, infatti, possono accedere con un proprio nome utente e una password. Anche gli alunni hanno accesso: ovviamente ogni utente può accedere alle sezioni di sua competenze.

E' uno strumento utile sia per inviare comunicazioni alle famiglie sia per poter segnare e segnalare le assenze dei ragazzi: marinare le lezioni potrebbe non essere più così facili. Tecnicamente dovrebbe essere disponibile anche un servizio di sms per avvisare in tempo reale di ogni novità. Anche compiti, avvisi, note e altre comunicazioni sono segnalate in questo modo.

Per gli studenti è comodo per poter consultare l'orario scolastico, controllare i compiti assegnati, le assenze fatte giustificate e non, numero di uscite anticipate e anche di ritardi.

Foto iStock

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