I millennials sono i papà migliori di sempre

I millennials sono io papà migliori di sempre: sono presenti, affettuosi e coinvolti nell'educazione dei propri figli.

Uno studio condotto da Initiative ha decretato che i millennials sono i papà migliori di sempre. Gli uomini tra i 25 e i 34 anni sono dei bravi padri, sono presenti, affettuosi e disponibili, si mettono in gioco, stanno a casa e non hanno paura di farsi truccare dalle figlie ne di farsi la barba davanti allo specchio con i maschietti.

L’indagine è stata condotta dal network globale di comunicazione Initiative che ha intervistato 5.250 padri con un'età compresa tra i 25 e i 34 anni, è emerso che rispetto alle generazioni precedenti questi papà sono coinvolti quotidianamente nell’assistenza ai figli, non lasciano che siano le madri a fare tutto, vogliono essere presenti, fare i babysitter e sono convinti che i ruoli di padre e madre siano equivalenti. Secondo le ultime statistiche dal 1965 ad oggi, i padri hanno triplicato il tempo che trascorrono con i figli, questo ci fa capire perché i millennials sono così bravi, hanno seguito il buon esempio dei loro papà e lo hanno adattato al mondo in cui viviamo oggi.

Se un tempo i papà andavano a lavorare e tornavano la sera e le madri gestivano tutti ed erano quasi una squadra a parte con i bambini, adesso non è più così. I papà sono più presenti e si impegnano a crescere ed educare i figli, amano essere coinvolti in tutto dalle storie della buonanotte alla scuola, dalle pappe allo sport.

I papà millennials riescono a entrare facilmente in contatto con i figli, si informano sul web su cosa fare e come interagire e, man mano che i bimbi crescono, riescono a stare al loro passo con computer, smartphone e videogiochi, non c’è più quel gap generazionale senza ponti di comunicazione.

  • shares
  • Mail