Genitori, guida all’uso dello smartphone per i bambini

Insegnare ai bambini un uso corretto dei dispositivi digitali è importante. Ecco perché hanno fatto il punto su eventuali pericoli.

Girl affectionated by a smart phone

I bambini non devono utilizzare in modo improprio le nuove tecnologie. Smartphone e tablet fanno parte della loro vita fina dalla nascita, eppure per tutelare il loro sviluppo neurocognitivo è importante che non ne facciano uso fino al compimento del secondo anno di vita. Lo hanno definito gli specialisti della Società Italiana di Pediatria in un documento pubblicato sull’«Italian Journal of Pediatrics», in cui si tiene conto delle conclusioni degli studi pubblicati in materia negli ultimi anni.

I bambini, infatti, cominciano sempre prima a cimentarsi con i dispositivi digitali. In Italia otto su dieci sanno usare il cellulare già nella fascia d’età compresa fra i 3 e i 5 anni. Elena Bozzola, pediatra del Bambin Gesù e segretario nazionale della Società Italiana di Pediatri

«È importante porre ai bambini dei limiti e trovare dei modi alternativi per intrattenerli e calmarli. È fondamentale inoltre la partecipazione educativa dei genitori all’esperienza digitale dei figli: la tecnologia può essere presente nella vita dei più piccoli, purché la mamma o il papà siano sempre al loro fianco. Ai genitori tocca dare il buon esempio, limitando l’utilizzo dei media device perché i bambini sono grandi imitatori».

Dai tre ai 5 anni, la tecnologia può essere utilizzata non più di un’ora al giorno. Si arriva a due, invece, nella fascia d’età compresa tra cinque e otto anni. In ogni situazione, dunque senza tenere conto dell’età, non si dovrebbe comunque utilizzare smartphone e tablet per calmare i bambini né come strumento «pacificatore», a seguito di un litigio.

Bisogna demonizzarli? Ovviamente, no. L’uso dei media device da parte dei bambini può avere effetti positivi solo se ci sono i giusti contenuti e la presenza del genitore. È importante però ricordarsi che gli effetti sulla salute sono numerosi: pessimo sonno, disturbo della secchezza oculare, iperattività e molto altro.

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