Svezzamento, pappe troppo proteiche nel primo anno di vita

L’appuntamento con lo svezzamento spaventa i genitori che spesso commettono numerosi errori nutrizionali.

Lo svezzamento è sicuramente uno dei momenti più importanti durante il primo anno di vita del bambino. È anche una fase vissuta con una certa ansia dai genitori. Ecco perché è importante per la mamma e il papà farsi guidare da un esperto, per la precisione il proprio pediatra. Secondo un’indagine nutrizionale «Alimentazione complementare dai 6 ai 24 mesi: aspetti applicativi», condotta dal Dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria di Ats Milano Città Metropolitana, i piccoli hanno una dieta troppo ricca di proteine e di sodio, mentre è povera di ferro e di grassi.

Come mai? Sono squilibri da evitare, perché possono favorire abitudini alimentari scorrette e aumentare il rischio di sviluppare obesità e varie malattie quali quelle cardiovascolari e diabete. Il genitore quindi deve moderare le proteine (massimo 15 gr al dì), perché il bambino beve già il latte, e variarle (non solo carne, ma anche pesce e legumi). Armanda Frassinetti, dietista, coordinatrice del documento, ha consigliato:

“È una buona strategia offrire anche una piccola porzione di verdura, variando tipo e colore. Alla fine della pappa, frutta fresca di stagione (schiacciata o grattugiata senza l’aggiunta di zucchero). Per tutto il primo anno di vita, e anche dopo, non andrebbero aggiunti ad alimenti e bevande sale e zucchero. Questo abitua il bambino ai gusti naturali e riduce la propensione verso cibi troppo dolci o salati”.

Quando iniziare? Non c’è una regola precisa. Intorno al sesto mese, ma il bambino potrebbe averne poco più di 4 o 7. Dipende dalla maturità neurologica del lattante e dal suo interesse verso alimenti differenti dal latte. E ovviamente deve stare seduto da solo.

Via | Corriere

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