Cambio dell’ora ottobre 2018, le conseguenze sulla salute dei bambini

Nel weekend avviene il passaggio all’ora solare. Quali saranno le conseguenze per la salute del bambino?

Torna l’ora solare e le lancette nella notte tra sabato 27 e domenica 28 ottobre dovranno essere spostate indietro di un’ora. Questo cambio dell’ora è sinonimo di giornate più corte, ma anche di un weekend in cui si può dormire un’ora in più. Teoria valida per gli adulti, ma ovviamente per i bambini non è lo stesso. Difficile spiegare ai bimbi, soprattutto quelli piccoli, che possono starsene a letto tranquilli.

Quali sono le conseguenze per la salute? In realtà non ci sono gravi situazioni. Alberto Villani, responsabile dell’U.O.C. di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, ha confermato che spostare le lancette di un’ora non richiede particolari assestamenti biologici. L’ora solare è meglio tollerata dai bambini, che invece fanno più fatica ad adattarsi a quella legale, durante la quale perdono un’ora di sonno. Come gestire il passaggio?

Bisogna mantenere i soliti orari, non cambiate dunque le abitudini: i rituali pre-nanna devono essere conservati tutti, perché danno al bambino una sorta di conforto che lo portano verso il sonno notturno con più serenità. I primi giorni potrebbe essere un po’ sfasato, ma non è il caso di preoccuparsi: in massimo una settimana dovrebbe normalizzarsi.

Un consiglio: fate attenzione al riposino pomeridiano. Fate in modo, soprattutto sabato e domenica, che non si addormentino con eccessivo ritardo, non dormano troppo a lungo o il rischio è di rendere complicato l’addormentamento serale.

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