Asti, la lettera dei bambini a Salvini per difendere i compagni stranieri

Alcuni bambini di una scuola di Asti hanno scritto una lettera a Salvini, in cui chiedono di non mandare via i loro compagni di classe.

compagni di classe

Non mandate via i nostri compagni di classe. E' questo l'appello dei bambini di una prima e seconda elementare di una scuola di Serravalle, una frazione vicina ad Asti, scritto in una lettera indirizzata al Ministro Matteo Salvini, all'ufficio della prefettura di Asti e alla commissione per i rifugiati. Due loro compagni, infatti, rischiano di non poter più andare a scuola con loro.

I piccoli studenti hanno scritto chiedendo che i migranti che vanno a scuola con loro e ai quali è stata rifiutata per la seconda volta la domanda d'asilo non vengano mandati via. Nella lettera si legge:

Cari commissari, siamo le bambine e i bambini del progetto Bimbisvegli. La nostra è una scuola bellissima perché è una scuola di amicizia in mezzo alla natura. Impariamo l’inglese, a conoscere la natura, a esprimere le nostre idee recitando, grazie agli amici profughi del centro di accoglienza Agathon di Serravalle. In estate con loro abbiamo anche ridipinto la scuola.

Scrivono i bambini, che poi aggiungono:

Paul, Baba, Lamin, Moussa, Balde, Ismail, Coulibaly, Hagie, Alì Bright sono qui perché scappano dalla povertà e dalla guerra.

Ne hanno parlato in classe, come racconta la maestra, che ha spiegato loro "che è importante imparare a scrivere perché con la scrittura si possono esprimere i propri pensieri e far sentire la propria voce”.

E così i piccoli hanno preso carta e penna e hanno scritto tutto il loro disappunto. I bambini chiedono che i loro compagni possano continuare a stare con loro:

Abbiamo saputo che non avete dato il permesso a Paul e Lamin di restare qui al sicuro con noi. Così loro rischiano di andare in prigione o in guerra nei loro paesi. Vi chiediamo, per favore di farli restare qui insieme a noi perché gli vogliamo moltissimo bene.

Foto iStock

Via | Tpi

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