La storia dei bambini di Terezin

Avete mai sentito parlare della storia dei bambini di Terezin? Ecco la loro triste vicenda.

Chi sono i bambini di Terezin? Avete mai sentito parlare della storia di questi 15mila minori ebrei, bambini e adolescenti, che tra il 1941 e il 1945 sono vissuti nel Campo di concentramento di Theresienstadt (Terezín)? La loro storia è davvero incredibile ed è giunta fino a noi grazie alle tracce e alle testimonianze che hanno lasciato nel campo dove sono stati rinchiusi per pochi o per molti anni.

Disegni, poesie, storie, racconti scritti prima di essere deportati e mandati a morire nei campi di sterminio di Treblinka e Auschwitz. La loro è una triste storia, giunta fino a noi grazie ad alcuni adulti che erano con loro nei campi e che li hanno aiutati a lasciare testimonianze di chi sono stati e cosa è stato fatto loro. Secondo quanto riportato dai dati ufficiali, il 90% di quei bambini non è sopravvissuto alla Shoah.

i bambini di Terezin

I bambini di Terezin

I bambini di Terezin, durante la loro prigionia in un campo di concentramento della Repubblica Ceca, hanno dato libero sfogo alla loro creatività. Per sopravvivere al luogo in cui erano stati rinchiusi e alle angherie che sicuramente hanno dovuto subire. Questi bambini arrivavano dai ghetti dell'Europa dell'Est o da orfanotrofi. 250 i bambini nati all'interno di quel campo.

Terezin era un ghetto dove i bambini vivevano con le loro famiglie. Non c'era cibo. C'erano tante malattie. Doveva rappresentare il ghetto modello. Qui dentro i bambini hanno lasciato come eredità più di 4mila disegni. Nascosti, i ragazzini insieme agli adulti del campo cercavano di vivere una vita normale. Dando sfogo ai loro sogni su quei pezzi di carta. FriedlDicker-Brandeis, artista austriaca, insegnava ai più piccoli. Le materie che si potevano insegnare e anche quelle illegali.

È stata proprio lei a nascondere in due valigie i disegni dei bambini, ben nascoste, ritrovate nel 1945 e custodite da allora nel Museo Ebraico di Praga. In quei disegni c'era tutta la voglia di vivere di quei bambini.

Foto iStock

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