World Oral Health Day 2019: per il 9% dei genitori non lavare i denti è una ricompensa

Oggi è il World Oral Health Day 2019 e scopriamo che per il 9% dei genitori non lavare i denti è una ricompensa.

World Oral Health Day 2019

Il 20 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Salute Orale, il World Oral Health Day. Una giornata per ricordare quanto è importante prendersi cura della salute del cavo orale. E quanto è importante insegnare ai bambini, fin da piccoli, a seguire ogni giorno una corretta igiene orale. Come siamo messi in Italia?

Una ricerca globale condotta da Edelman Intelligence (agenzia di ricerca indipendente specializzata nel settore) per Mentadent e per la divisione Oral Care di Unilever, ci svela che in Italia il 53% dei bambini, nell'ultimo anno, ha sofferto di disturbi del cavo orale. Il 31% ha detto di aver avuto un disturbo di natura moderata o grave.

L'indagine, condotta su un campione di 4.000 persone (bambini, ragazzi e genitori) in 8 paesi, Italia compresa, svela che la prevenzione è ancora sottovalutata e che ci sono molti comportamenti a rischio che dovremmo eliminare dalle nostre abitudini. E da quelle dei nostri bambini. Il 9% dei genitori, ad esempio, sottolinea che spesso il non lavarsi i denti è una ricompensa che si offre ai bambini se si sono comportati bene. Lo ha detto un genitore su 10 almeno una volta nell'ultimo anno.

E pensare che sono proprio i bambini che non si lavano i denti la sera a soffrire maggiormente di più. Che solo il 36% dei bambini va dal dentista per un controllo di routine. E che l 64% dei bambini viene portato dal dentista solo dopo aver sofferto di qualche problema.

La colpa non è dei bambini. Ma di noi genitori. Che non prestiamo attenzione all'igiene orale dei bambini. Che magari non abbiamo voglia di portarli dal dottore se non è proprio grave. E magari trasmettiamo loro anche l'ansia e il nervosismo che anche i grandi sperimentano andando dal dentista. Il 40% dice di essere ansioso e nervoso portando i figli a visita, mentre il 23% non è andato per paura, ma ha forzato i bambini ad andare.

Foto Pixabay

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