I bambini dello skateboard che vogliono partecipare alle Olimpiadi a 10 anni

Sono giovanissimi e determinati: gli skaters più piccoli (circa 10 anni) voglio partecipare ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Non esiste un’età minima per partecipare alle Olimpiadi, ma le federazioni sono di solito molto severe. Il motivo? Proteggere i bambini dai rischi di una vita fatta di sport e competizioni, ma anche di pressioni e facili guadagni. Secondo quanto riporta l’Agi, molti bambini dello skateboard sognano in grande: vogliono esordire nel 2020 ai Giochi Olimpici di Tokyo. E sono giovanissimi. Alcuni hanno solo 10 anni.

Alcune federazioni hanno dovuto abbassare il limite di età a 16 anni (compiuti o al massimo da compiere nell’anno olimpico), come la ginnastica. Ma 10 sono davvero pochi. Eppure gli skaters sono chiari: sono convinti da saper gestire i rischi dello sport e al tempo stesso di essere abbastanza abili da qualificarsi. Sabatino Aracu, il presidente della FISR, Federazione italiana degli sport rotellistici, ha commentato:

“È un mondo a parte, completamente diverso da tutti gli altri, tanto che le regole se le sono fatte proprio i ragazzi di strada. È uno sport che non è contro gli altri, ma dove ognuno va alla ricerca dei propri limiti. Noi imponiamo il casco, che qualcuno non avrebbe voluto. Ma, è vero, ci sono talenti straordinari di dieci anni che sono più bravi di atleti di venti. Io stesso che ho un’estrazione diversa mi sono dovuto ricredere, anche se capisco le perplessità della giovane età dei protagonisti e per il fatto che da così giovani già pratichino uno sport con questa intensità”.

Correre sullo skateboard può essere pericoloso, non a caso i pediatri invitano a non usare le tavole fino a 5 anni e dai 6 ai 10 solo con un supervisore adulto. Le cadute possono causare traumi gravi, soprattutto alla testa.

Via | Agi

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